America Latina: gioco pubblico in fermento tra nuove tasse e altri limiti pubblicitari
Il settore del gioco pubblico in America Latina è attraversato da profondi cambiamenti, mentre governi e legislatori cercano di bilanciare crescita economica, tutela dei consumatori e responsabilità sociale. Tra tasse più onerose e nuove restrizioni sulla pubblicità, il comparto affronta sfide decisive che coinvolgono operatori, utenti e mercati nazionali.
BRASILE: VERSO UN AUMENTO DELLE TASSE SUL GIOCO – In Brasile, il gigante che tutti stanno guardando, il dibattito politico si concentra su una proposta di legge che potrebbe raddoppiare la tassazione sulle attività di gioco d’azzardo, tra cui scommesse sportive, casinò e lotterie. Una commissione del Senato sta valutando il disegno, che mira a rafforzare le entrate fiscali ma rischia di impattare la redditività degli operatori e il mercato stesso. Secondo le anticipazioni, se la misura sarà approvata, la pressione fiscale passerà dal 18 all’36 percento, suscitando reazioni controverse tra i soggetti interessati e gli osservatori del settore.
Una proposta di legge che si aggiunge ad altre orientate a una nuova regolamentazione del gioco pubblico, come quella del senatore del Brasile Humberto Costa, che propone di aumentare l'età minima per il gioco d'azzardo a 21 anni e a limitare l'importo delle scommesse mensili, che ha fatto seguito al disegno di legge 2.234/2022, già all'esame del Senato, che autorizza la gestione di casinò e sale bingo, legalizza il gioco con animali e consente le scommesse sulle corse dei cavalli.
ARGENTINA, LA PROPOSTA: PIÙ LIMITI A PUBBLICITÀ GIOCO ONLINE – In Argentina l’attenzione si sposta sulla regolamentazione della comunicazione del gioco online. La Coalizione Civica ha presentato in Senato una proposta di legge che punta a limitare fortemente la pubblicità di giochi d’azzardo sulle piattaforme digitali e nei media tradizionali. L’obiettivo è ridurre l’esposizione dei più vulnerabili e arginare il rischio di ludopatia, prevedendo sanzioni e controlli più stringenti sull’operato degli operatori. Il disegno di legge mira a tutelare soprattutto minori e soggetti a rischio, segnalando una crescente attenzione delle istituzioni alla dimensione sociale del fenomeno, dopo che già nei mesi scorsi i tribunali di Buenos Aires avevano avviato una forte repressione dei casino onine illegali e degli influencer che li promuovono.
IL PARAGUAY POST MONOPOLIO – Il Paraguay ha suscitato attenzione internazionale nel 2025 ponendo fine al lungo monopolio statale sul gioco d’azzardo. La nuova riforma delle licenze permette ora agli operatori privati di entrare nel mercato a condizioni chiare e trasparenti: ogni azienda può gestire fino a tre marchi, ciascuno riferito a uno specifico verticale del comparto giochi. Questa apertura sancisce una svolta storica verso innovazione e concorrenza, rendendo possibile l’arrivo di investimenti esteri e partnership che prima erano preclusi. Gli analisti prevedono che, grazie a questa liberalizzazione, il mercato iGaming paraguayano possa triplicare i suoi ricavi entro il 2027, mostrando come una regolamentazione favorevole possa incoraggiare la crescita e attrarre nuovi attori in Sud America.
COLOMBIA, UN MODELLO AVANZATO – La Colombia rappresenta un caso a parte nel panorama latinoamericano del gioco. Primo Paese ad adottare una regolamentazione completa per il settore, offre oggi un sistema di licenze pienamente operativo, monitoraggio in tempo reale e reportistica trasparente. Tuttavia, l’introduzione di un’Iva del 19 percento sui depositi, varata nel 2025, ha acceso il dibattito tra regolatori e operatori, alcuni dei quali l’hanno definita una “tassa di penalità per i giocatori”. Nonostante queste tensioni, la Colombia continua a distinguersi: la recente legalizzazione delle scommesse sugli esport segna una nuova apertura verso pubblici più giovani e segmenti oltre gli sport tradizionali. Il mercato colombiano si conferma quindi innovativo ma sottoposto a forti pressioni regolamentari, dimostrando che l’avanguardia normativa può portare sia vantaggi che complessità operative.
MERCATO IN TRASFORMAZIONE – Sia in Brasile che in Argentina, insomma, le nuove misure riflettono la volontà dei governi latinoamericani di affrontare in modo più rigoroso le sfide poste dal gioco pubblico, tra fiscalità e salute pubblica. Mentre il settore resta un motore economico importante, cresce la consapevolezza dei rischi connessi e della necessità di una regolamentazione equilibrata e innovativa: tra tasse in aumento e campagne di sensibilizzazione, il futuro del gioco in America Latina passa oggi per riforme strutturali e scelte legislative incisive.