Gioco responsabile: Spagna notifica all’Ue un sistema unico e obbligatorio
La Spagna ha trasmesso formalmente alla Commissione europea un progetto di Risoluzione predisposto dal suo regolatore per il settore del gioco, la Dirección general de ordenación del juego. Il provvedimento mira a introdurre un meccanismo unico e obbligatorio per l’identificazione dei comportamenti di gioco a rischio da parte degli utenti.
La notifica è stata registrata dalla Commissione europea con il numero 2025/0747/ES ed è stata ricevuta il 12 dicembre 2025. A partire da tale data si è aperto il cosiddetto periodo di stand still, durante il quale la Commissione e gli altri Stati membri dell’Unione possono presentare osservazioni o sollevare eventuali obiezioni al testo notificato. Questo periodo di esame si concluderà il 16 marzo 2026.
UN SISTEMA ARMONIZZATO – Il progetto di Risoluzione ha come obiettivo la definizione di un meccanismo di rilevazione dei comportamenti di gioco a rischio basato su criteri e soglie comuni, che dovrà essere applicato obbligatoriamente da tutti gli operatori di gioco autorizzati.
La finalità è quella di garantire una categorizzazione omogenea delle persone a rischio, indipendentemente dall’operatore presso il quale l’utente svolge la propria attività di gioco. Tale classificazione, viene precisato, non costituisce in alcun caso una diagnosi clinica di patologia, ma consente comunque di attivare l’insieme delle misure di tutela previste dalla normativa vigente, in particolare dal Real Decreto 176/2023, del 14 marzo, in materia di ambienti di gioco più sicuri.
QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO – Il meccanismo si inserisce nel contesto delineato dalla Sezione 2ª del Capitolo III del Real Decreto 176/2023, che disciplina le politiche attive di informazione e protezione rafforzata rivolte a categorie vulnerabili e gruppi di utenti a rischio.
Tra le misure previste, l’articolo 24, paragrafo 1, impone agli operatori di adottare meccanismi e protocolli di rilevazione dei comportamenti di gioco a rischio, basati su indicatori oggettivi in grado di evidenziare specifici pattern di attività, quali: volume delle giocate, frequenza delle partecipazioni, variabilità delle puntate o dei depositi, ferma restando la possibilità di integrare ulteriori elementi quantitativi o qualitativi, in funzione delle caratteristiche dei singoli giochi o dell’esperienza maturata dall’operatore.
Lo stesso articolo, al paragrafo 3, attribuisce alla autorità di regolazione del gioco il potere di definire, mediante apposita risoluzione, i meccanismi concreti di individuazione dei comportamenti a rischio, nonché il contenuto dei protocolli di intervento che gli operatori – e, se del caso, l’autorità stessa – devono applicare una volta rilevate tali condotte.
A rafforzare questo impianto normativo interviene inoltre la disposizione finale terza del Real Decreto 176/2024, del 14 marzo, che stabilisce l’obbligo per l’autorità di regolazione di sviluppare, entro due anni dall’entrata in vigore del decreto, un meccanismo di rilevazione dei comportamenti di rischio da utilizzare obbligatoriamente da parte di tutti gli operatori, secondo le modalità da essa stabilite.
SUPERARE LA FRAMMENTAZIONE – Nel contesto normativo attuale, gli operatori di gioco hanno progressivamente sviluppato propri protocolli interni di rilevazione, basati su criteri e soglie ritenuti autonomamente idonei. Tuttavia, l’analisi condotta dalla Direzione generale per l’ordinamento del gioco ha evidenziato un elevato grado di eterogeneità tra i diversi operatori, sia sotto il profilo del disegno dei meccanismi sia per quanto riguarda la loro concreta applicazione.
Questa frammentazione ha prodotto significative disparità nei livelli di protezione garantiti agli utenti, con conseguenze rilevanti a seconda dell’operatore presso cui il giocatore svolge la propria attività.
Alla luce di tali criticità, la Risoluzione notificata alla Commissione europea mira a introdurre un modello uniforme, vincolante e standardizzato, fondato su criteri e soglie comuni, in grado di assicurare: parità di trattamento per le persone utenti, coerenza nell’individuazione dei comportamenti a rischio, attivazione tempestiva delle misure di tutela previste dal Real Decreto 176/2023.
Un passaggio che rappresenta un rafforzamento strutturale delle politiche di gioco responsabile in Spagna e che potrebbe costituire un riferimento rilevante anche a livello europeo, nel quadro dell’armonizzazione delle misure di protezione dei consumatori nel settore del gioco.