Pubblicità gioco: in Regno Unito sondaggio chiede più limiti, ma il Governo glissa

Il Governo a trazione laburista dice di non aver 'attualmente in programma di legiferare per limitare la pubblicità del gioco' ma di lavorare con il settore per proteggere i più vulnerabili e contrastare quella illegale.
Scritto da Redazione

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Restrizioni più severe su pubblicità e sponsorizzazioni: le chiede il 70 percento dei cittadini del Regno Unito coinvolti in un sondaggio condotto dall'organizzazione senza scopo di lucro More in common e commissionati dalla Campaign to end gambling advertising nell'ambito di un rapporto intitolato "Ending a losing streak", pubblicato sul quotidiano The Guardian.

Il 27 percento degli intervistati invece afferma che alle aziende operanti nel settore del giocoinvece non dovrebbe essere consentito di autopromuoversi.

Nella prefazione al rapporto, l'ex leader del partito conservatore Iain Duncan Smith dichiara: "Il rapporto dimostra che una regolamentazione più severa del settore del gioco d'azzardo non solo non sarebbe controversa, ma otterrebbe anche un forte sostegno pubblico da parte degli elettori di tutto lo spettro politico".
Se vogliamo proteggere la prossima generazione dai danni del gioco d'azzardo, dobbiamo agire".

Beccy Cooper, parlamentare laburista, invece afferma: "Sebbene i governi successivi abbiano giustamente adottato misure cautelari per migliorare la regolamentazione del settore del gioco d'azzardo, dobbiamo andare oltre.
Le attuali norme sulla pubblicità del gioco d'azzardo non sono più adeguate. Le promozioni ora saturano la televisione, i social media e l'influencer marketing, esponendo bambini e giovani come una cosa naturale. Questa situazione deve cambiare e sono ora urgentemente necessarie restrizioni più severe per ridurre i danni."

Ma, nonostante i dati del sondaggio e gli auspici di alcuni politici un portavoce dell'Esecutivo a trazione laburista smorza gli intenti restrittivi: "Il Governo non ha attualmente in programma di legiferare per limitare la pubblicità del gioco d'azzardo. Tuttavia, riconosciamo che è necessario impegnarsi ulteriormente per garantire che la pubblicità del gioco d'azzardo non porti a un gioco d'azzardo dannoso.
Stiamo lavorando a stretto contatto, con il Governo e con il settore, per garantire la protezione dei bambini e dei più vulnerabili e per contrastare la pubblicità illegale del gioco d'azzardo".