Pubblicità gioco online, stesse regole anche per operatori fuori dal Regno Unito

Il Committee of advertising practice estende l'applicazione del Codice del Regno Unito sulla pubblicità online agli operatori di gioco autorizzati indipendentemente dal fatto che siano registrati nel Paese.
Scritto da Redazione

Il Committee of advertising practice, l'organizzazione britannica responsabile del Codice britannico della pubblicità non radiotelevisiva, della promozione delle vendite e del marketing diretto (Cap), che rappresenta il principale codice di condotta per l'autoregolamentazione del settore della pubblicità non radiotelevisiva nel Regno Unito, cambia le regole, con una decisione che si ripercuote direttamente sul gioco.

Il Comitato per la pratica pubblicitaria ha esteso l'ambito di applicazione del Codice anche alle comunicazioni di marketing online non a pagamento rivolte ai consumatori del Regno Unito da parte di inserzionisti soggetti a condizioni di licenza da parte di un'autorità pubblica britannica o di un altro ente pubblico britannico che richiedono il rispetto del Codice Cap, anche nel caso in cui l'inserzionista non abbia una sede legale registrata nel Regno Unito.

Questo emendamento estende l'ambito di applicazione alle comunicazioni di marketing sui social media rivolte ai consumatori del Regno Unito da parte di operatori di gioco d'azzardo autorizzati sui propri canali (talvolta definite content marketing), indipendentemente dal fatto che gli operatori siano registrati nel Regno Unito. Le condizioni di licenza della Gambling commission richiedono il rispetto del Codice Cap e consentono al Consiglio dell'Asa – Advertising standards authority (il regolatore nazionale della pubblicità) di pronunciarsi in modo coerente su tali annunci da parte di qualsiasi operatore di gioco d'azzardo autorizzato, indipendentemente dalla sua sede. Il Comitato non ritiene che la modifica estenderà il Codice ad altre categorie di inserzionisti senza un indirizzo registrato nel Regno Unito.

Il Comitato invita a presentare commenti sull'impatto dell'estensione del mandato per tre mesi dopo l'attuazione, prima di una revisione formale della modifica. Le parti interessate possono presentare commenti fino a lunedì 1° dicembre 2025.