Scandalo scommesse Nba: arriva la prima condanna a due anni di carcere

Il giudice federale di Brooklyn condanna Timothy McCormack, che ha sfruttato informazioni riservate sugli atleti Nba per frodare le piattaforme di betting.
Scritto da Redazione

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Timothy McCormack, che si è definito "un giocatore patologico", è stato condannato a due anni di carcere da un giudice federale di Brooklyn. Si tratta della prima sentenza nell’ambito della vasta inchiesta che ha scosso l’Nba, riguardante manipolazioni delle scommesse e frodi sulle statistiche dei giocatori, con il coinvolgimento di nomi noti come Terry Rozier e Jontay Porter.

Secondo l’accusa, McCormack avrebbe truffato diverse piattaforme di scommesse sportive, utilizzando informazioni riservate sugli atleti Nba per piazzare puntate altamente redditizie sulle loro prestazioni individuali. Informazioni che, stando agli inquirenti, provenivano direttamente da giocatori o persone coinvolte nello schema.

Durante l’udienza, McCormack ha ammesso di convivere con una dipendenza dal gioco da oltre metà della sua vita, elemento che ha contribuito a una pena inferiore rispetto ai quattro anni richiesti dall’accusa. Il giudice LaShann DeArcy Hall ha sottolineato come l’imputato non sia stato il principale artefice della frode, pur riconoscendo la gravità del reato e il danno all’integrità dello sport.

L'INCHIESTA CONTINUA – L’indagine federale, esplosa lo scorso ottobre, ha travolto la lega americana di basket portando alla luce un sistema strutturato di scommesse illecite, manipolazione delle statistiche e persino tornei di poker illegali ad alto rischio.

L’inchiesta coinvolge figure di spicco dell’Nba, come Terry Rozier, guardia dei Miami Heat, accusato di frode telematica e riciclaggio di denaro per aver condiviso informazioni sugli infortuni e sulle proprie prestazioni poi sfruttate dagli scommettitori; Rozier si è dichiarato non colpevole ed è attualmente libero su cauzione da 3 milioni di dollari.

Jontay Porter, invece, ha ammesso le proprie responsabilità, riconoscendo di essersi volontariamente auto-escluso da alcune partite per favorire le scommesse, ed è stato bandito a vita dall’Nba in attesa della sentenza definitiva. Nell’inchiesta risultano coinvolti anche l’ex giocatore Damon Jones e l’allenatore Chauncey Billups, entrambi arrestati per reati legati al gioco d’azzardo e alla manipolazione di eventi sportivi. Entrambi si sono dichiarati non colpevoli.

LE CONTROMISURE DELL'NBA – Alla luce dello scandalo, l’Nba ha annunciato importanti modifiche alle proprie politiche, con l’obiettivo di prevenire nuovi casi analoghi. Ha introdotto, per esempio, nuove regole per aumentare la trasparenza e ridurre i rischi di frodi: le squadre dovranno pubblicare i report sugli infortuni nei giorni di gara tra le 11:00 e le 13:00, aggiornandoli ogni 15 minuti sul sito ufficiale. Inoltre ritiene che dovrebbero essere introdotte restrizioni sulle scommesse accessorie, tetti massimi sulle giocate individuali e l’eliminazione di tipologie di giocate considerate problematiche.

Secondo l'Nba, le leghe sportive dovrebbero avere maggiore controllo sulle tipologie di scommesse offerte sulle proprie competizioni. Un obiettivo che potrà essere raggiunto solo tramite negoziazioni con gli operatori di scommesse, interventi normativi e azioni regolamentari coordinate.