Scommesse sull’arresto del dittatore Maduro, sospetti di insider trading

Decine di milioni di dollari scommessi poche ore prima della cattura del dittatore venezuelano, sollevano preoccupazioni sulle regolamentazioni dei mercati predittivi.
Scritto da Redazione

@cfr.org

Diversi utenti dei mercati predittivi online avrebbero ottenuto grandi guadagni grazie a scommesse piazzate proprio prima dell’azione militare in Venezuela, da parte degli Stati Uniti, che ha portato all'arresto del dittatore Nicolás Maduro. Su Polymarket, piattaforma di scommesse con criptovalute su eventi politici, in tanti avevano puntato sull’allontanamento di Maduro da parte delle forze americane poche ore prima che venisse preso in custodia, generando sospetti di insider trading

In modo particolare va citato come un account – che si era iscritto alla piattaforma il mese scorso e aveva aperto quattro scommesse, tutte sul Venezuela – abbia guadagnato oltre 436.000 dollari con una puntata di 32.537 dollari. Non è possibile conoscere le generalità di chi ha piazzato la scommessa, perché l’account è anonimo, con un identificativo blockchain composto da lettere e numeri. Anche diversi altri utenti di Polymarket hanno guadagnato decine di migliaia di dollari dalle scommesse sulla cattura di Maduro.

I dati di Polymarket mostravano che i trader attribuivano all’uscita di scena di Maduro una probabilità di appena il 6,5 per cento nel pomeriggio di venerdì 2 gennaio. Ma la quota è salita all’11 per cento poco prima di mezzanotte ed è balzata ancora più su nelle prime ore del 3 gennaio, indicando un improvviso cambiamento della situazione, subito prima che Trump pubblicasse su Truth Social che Maduro era in custodia statunitense.

UN MERCATO DA REGOLAMENTARE MEGLIO – Dennis Kelleher, amministratore delegato di Better Markets, un gruppo apartitico che si batte per la riforma finanziaria, ha dichiarato alla CBS che "questa particolare scommessa presenta tutte le caratteristiche di un’operazione basata su informazioni privilegiate"

Ecco perché alcuni legislatori stanno iniziando a valutare seriamente una riforma di questo tipo di mercati. Il deputato Ritchie Torres, democratico di New York, ha presentato lunedì un disegno di legge che mira a vietare ai dipendenti pubblici di effettuare operazioni sui mercati predittivi, in modo particolare qualora dispongano di "informazioni rilevanti, non pubbliche" relative a una scommessa.

Negli ultimi anni i mercati predittivi hanno conosciuto un’impennata di popolarità negli Stati Uniti, con aziende come Polymarket e Kalshi che consentono agli utenti di scommettere su tutto, dallo sport alla politica. Resta però una zona grigia: mentre questi mercati si presentano come strumenti di 'previsione collettiva', casi come questo mostrano quanto il confine tra informazione, speculazione e possibile abuso sia sottile. Senza regole chiare e controlli adeguati, il rischio è che queste piattaforme diventino non solo un termometro degli eventi futuri, ma anche un canale attraverso cui pochi informati possono trasformare il potere e il segreto in profitto.