Spagna, CeJuego chiede dimissioni a ministro del Consumo: ‘Uso parziale dei dati’

CeJuego chiede il licenziamento del ministro del Consumo spagnolo, Pablo Bustinduy, e del direttore della Djog, Mikel Arana Etxezarreta, per uso parziale dei dati.
Scritto da Redazione

Il Consejo Empresarial del Juego spagnolo (CeJuego) chiede il licenziamento del ministro dei Diritti Sociali, dei Consumatori e dell'Agenda 2030, Pablo Bustinduy, e del direttore generale dell'ente regolatore (Dgoj) Mikel Arana Etxezarreta. Secondo quanto riportato da alcuni medi del settore tra cui Info Play “l'associazione di categoria ritiene che entrambi abbiano fatto un uso parziale dei dati pubblici sulle sanzioni contro il settore, cosa che danneggia l'immagine del gioco privato legale in Spagna”.

Secondo l’associazione l'elemento scatenante sarebbe stato “il comunicato stampa pubblicato il 25 novembre dal ministero dei Diritti Sociali, dei consumatori e dell'Agenda 2030, tramite la direzione generale per la regolamentazione del gioco (Dgoj), che annunciava multe per un totale di 33,5 milioni di euro a 32 operatori di gioco e scommesse online. Ventisei operatori sono stati sanzionati per gravi infrazioni, mentre sei operatori senza licenza sono stati multati per infrazioni molto gravi e i loro siti web sono stati bloccati”.

CeJuego denuncia che “il comunicato ufficiale omette ingiustificatamente la sanzione inflitta alla società statale per la lotteria e le scommesse (Selae) che secondo l'associazione di categoria, ha ricevuto una multa di 126.000 euro, inclusa nell'importo totale pubblicato dalla Dgoj, ma l'operatore pubblico non è stato menzionato nel comunicato stampa del Ministero”.

L'organizzazione imprenditoriale sottolinea inoltre che, secondo il database delle sanzioni della Dgoj, Selae “è stata multata quattro volte nel dicembre 2024 per aver consentito a persone iscritte al registro di autoesclusione di partecipare tramite il suo sito web. CeJuego interpreta queste infrazioni come conseguenza del "minore controllo" di Selae, in quanto soggetta, sostiene, a normative più permissive rispetto a quelle applicate agli operatori privati ​​di gioco e scommesse online”.

Per CeJuego e altre voci del settore “questo approccio confonde il gioco legale con quello illegale nella percezione pubblica. L'associazione di categoria sottolinea che, dei 33,5 milioni di euro annunciati dal Ministero, circa 30 milioni di euro corrispondono a sanzioni comminate a sei operatori senza licenza i cui account sono stati bloccati, mentre le sanzioni contro gli operatori privati ​​regolamentati vanno da 17.500 a 125.000 euro”.

CeJuego va oltre la semplice critica e solleva una questione fondamentale. L'associazione di categoria sostiene che il governo sia "giudice che giuria", poiché regolamenta e supervisiona gli operatori privati ​​che competono con Selae nel mercato statale del gioco e delle scommesse online. Questo, a loro avviso, crea un conflitto di interessi che ostacola la concorrenza leale.

Per questo motivo, l'organizzazione ha annunciato che presenterà “un reclamo alla Commissione nazionale per i mercati e la concorrenza (Cnmc) per segnalare la situazione e richiederne l'intervento. L'obiettivo è che l'autorità di regolamentazione analizzi se il modo in cui le sanzioni vengono comunicate e gestite distorca le condizioni di concorrenza tra l'operatore pubblico e gli operatori privati ​​di gioco online, scommesse, sale giochi, sale bingo, casinò e reti di slot machine”.

In parallelo, CeJuego “ha formalmente richiesto la rimozione del ministro Pablo Bustinduy e di Mikel Arana dall'incarico di direttore generale della regolamentazione del gioco, sostenendo che vi è stato un "uso improprio e parziale dei dati pubblici" e comportamenti ripetuti che danneggiano l'immagine del gioco d'azzardo privato legale in Spagna.