Spagna, indagine di Cejuego espone dati del 2024: lotterie i giochi più diffusi

Lo studio ‘Gioco e società del 2025’ condotto da Cejuego descrive le dimensioni sociali ed economiche settore nel 2024. I giochi più diffusi sono le lotterie.
Scritto da Redazione

Un quadro chiaro del settore del gioco che analizza percentuali, motivazioni e soprattutto i numeri. È quanto emerge dalla presentazione dello studio Gioco e Società 2025 condotto nella penisola iberica dal Consiglio delle Imprese del Gioco in Spagna, Cejuego, che descrive le dimensioni sociali ed economiche del gioco nel 2024. Secondo l’analisi 31 milioni di residenti in Spagna hanno giocato nel 2024 ma il settore come l’economia nel suo complesso ha subito diverse crisi come quella del 2008, 2013 e l’ultima nel 2020 legata al Covid. Il gioco dunque è molto sensibile ai cicli economici e quando c’è una crisi si gioca meno e si amplia l’offerta

Analizzando le diverse tipologie di giochi, quelli di fortuna come la lotteria sono i più diffusi, guidati dalla Lotteria di Natale "El Gordo", che coinvolge quasi l'intera popolazione tranne chi ha posizioni ideologiche o religiose contrarie. si tratta degli unici giochi praticati da persone che vivono in famiglie con difficoltà finanziarie. Sono giochi passivi, giocati in attesa di un premio e non offrono alcuno stimolo intellettuale. Per quanto riguarda i cosiddetti Giochi di intrattenimento, circa 6,5 milioni di persone frequentano casinò, bingo o saloni da gioco, spesso per socializzare con amici.

Tra i punti salienti della ricerca c’è anche la dimensione economica ed occupazione nel 2024 il Contributo al Pil, ovvero le somme giocate meno i premi ha raggiunto gli 11.888 milioni di euro, pari allo 0,78% del Pil spagnolo. Il settore inoltre impiega direttamente 49.836 persone nelle aziende private. Se si considera l'intero indotto, che include i posti di lavoro sostenuti nel settore alberghiero grazie alle macchine da gioco, il settore genera circa 189.000 posti di lavoro.

Il settore ha generato 1.257 milioni di euro in imposte speciali sul gioco. Di questi, 1.222 milioni sono stati riscossi dalle Comunità Autonome e 233 milioni dallo Stato.

Considerando il gioco Online: Circa il 5,8 percento della popolazione ha giocato online nel 2024. Il profilo tipico è maschile e giovane (oltre due terzi hanno meno di 35 anni), con una spesa moderata visto che per l'85 percento degli utenti il costo non supera i 10€ al mese.

Tra le principali motivazioni che spingono a giocare c’è la socializzazione: Il gioco viene infatti visto come un'attività che unisce e riunisce. Molti giocano per svago, per condividere un'emozione o per mantenere legami sociali nei bar o nelle sale da gioco. La maggior parte dei clienti, ovvero il 56,7%, razionalizza le perdite come il "prezzo" dell'intrattenimento, paragonandolo al costo di un biglietto del cinema o di una consumazione al bar.

Stando alla ricerca il gioco problematico ha una bassa Incidenza: La Spagna presenta uno dei tassi più bassi d'Europa per quanto riguarda il gioco problematico, con una percentuale stimata dello 0,25 percento della popolazione adulta. Le persone in trattamento per disturbi legati al gioco sono circa 8.000, ovvero lo 0,002% della popolazione tra i 18 e i 75 anni.