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Spagna, la proposta: applicare l'Iva anche alle lotterie e alle scommesse

27 settembre 2021 - 14:28

Graciela Ferrer, deputata di Compromis, chiede al Governo della Spagna di includere anche il gioco, le lotterie e le scommesse fra i prodotti assoggettati al pagamento dell'Iva.

Scritto da Redazione

Un piano per includere nell'applicazione dell'Iva le lotterie, i giochi e le scommesse e per vietare l'uso delle carte di credito per queste attività. A presentarlo, in Spagna, è Graciela Ferrer, membro della commissione Economia, bilancio e finanze di Les Corts (uno dei dieci distretti di cui si compone la città di Barcellona) e deputata di Compromis, partito politico della Comunità Valenciana.

"Tenendo conto della capacità di dipendenza per ogni tipo di gioco", Ferrer chiede allo Stato di eliminare la misura che esenta lotterie e giochi dalla tassa e di presentare all'Unione europea l'idea di affrontare il tema dell'esenzione, che è contemplato nella direttiva che regola l'Iva.

"Non ha alcun senso che una pagnotta, prodotti per l'igiene mestruale, una scatola di cerotti, un libro o un biglietto per il cinema siano tassati con l'Iva, ma che una scommessa o un gioco con vincita in denaro non lo siano", afferma Ferrer.

D'altra parte, sostiene, il gioco "genera molti problemi all'interno della nostra società e le tasse devono essere raccolte per educare al consumo responsabile, nella lotta al gioco patologico e nel trattamento dei tossicodipendenti".
 
Allo stesso modo, la deputata auspica di vietare l'uso di carte di credito per pagare scommesse, giochi e lotterie, soprattutto online, poiché costituisce "uno dei maggiori problemi nelle persone dipendenti che accumulano grandi debiti".
 

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