Regno Unito e tasse sul gioco, Bgc: ‘Impatto devastante su lavoro e mercato regolato’
Il settore britannico del betting e del gaming lancia l’allarme: la nuova strategia fiscale del Governo rischia di scatenare una crisi senza precedenti. A guidare la denuncia è il Betting and Gaming Council, l’associazione che rappresenta l’intera filiera del gioco regolamentato nel Regno Unito. Secondo le analisi interne e i modelli economici indipendenti l’aumento delle imposte introdotto con l’Autumn Budget potrebbe causare migliaia di licenziamenti e favorire un massiccio spostamento dei giocatori verso operatori illegali.
UN AUMENTO DELLE TASSE SENZA PRECEDENTI – La manovra prevede un incremento radicale delle principali imposte sul gioco: il Remote Gaming Duty passerà dal 21 al 40 percento entro il 2026 (+90 percento); la tassa sulle scommesse sportive dal 15 al 25 percento nel 2027 (+67 percento).
Secondo il Tesoro, la misura dovrebbe generare 1,1 miliardi di sterline (pari a circa 1,6 miliardi di euro) annui entro il 2029. Ma i dati ufficiali dell’Office for Budget Responsibility raccontano già un’altra storia: il gettito effettivo sarà molto più basso, con 500 milioni di sterline in meno a causa dell’emorragia di giocatori verso il mercato non regolamentato.
La principale preoccupazione del Betting and Gaming Council è l’impatto occupazionale. Le nuove tasse, sommate alle regolamentazioni più stringenti introdotte nel quadro della Gambling White Paper, rischiano di colpire duramente un settore che oggi sostiene oltre 109.000 posti di lavoro e contribuisce con 6,8 miliardi di sterline (circa 7,8 miliardi di euro) all’economia nazionale. In particolare Ernst & Young ha fornito una modellizzazione econometrica indipendente che prevede: fino a 15.000 posti persi nel solo gaming online; 1.750 ulteriori posti a rischio nel betting sportivo; 500 betting shop a rischio chiusura, con impatti pesanti anche sugli sport finanziati da questo settore.
Complessivamente, quasi 17.000 posti di lavoro potrebbero svanire, spesso in aree del Paese dove il settore rappresenta una delle poche fonti stabili di occupazione.
UN REGALO AL MERCATO NERO – Le nuove aliquote rischiano di fare ciò che ogni regolatore vuole evitare: rendere l’offerta legale meno competitiva. L’Office for Budget Responsibility stesso riconosce che circa il 90 percento dell’aumento fiscale sarà trasferito ai consumatori tramite riduzione dei payout, bonus e quote meno vantaggiose. Un contesto che spingerebbe i giocatori verso operatori illegali, che offrono margini più elevati proprio perché non pagano tasse e ignorano ogni forma di sicurezza.
Secondo le stime del settore, più di 6 miliardi di sterline (6,8 miliardi di euro) in puntate rischiano di migrare verso operatori non autorizzati, alimentando una crescita del mercato nero stimata intorno al 140 percento. Un effetto domino che, paradossalmente, porterebbe lo Stato a incassare molto meno, perdendo centinaia di milioni invece di aumentarli come previsto.
Il Betting and Gaming Council avverte che il fenomeno potrebbe sfuggire rapidamente di mano, considerando che i giocatori possono cambiare operatore online in pochi secondi e che il Governo ha destinato solo 26 milioni di sterline (poco meno di 30 milioni di euro) alla lotta contro l’illegalità.
ANCHE LO SPORT A RISCHIO – Il Bgc non parla solo in nome degli operatori: a rischio c’è anche il finanziamento allo sport britannico, dall’ippica al calcio fino agli eventi minori, sostenuto tramite sponsorizzazioni, diritti media e prelievi dal gioco.
Anche se il racing non subisce direttamente le nuove tasse, inoltre, subirà comunque la contrazione del settore regolamentato, con una perdita stimata di £20 milioni (circa 23 milioni di euro) legata alla possibile chiusura delle sale scommesse.
CONFRONTO NECESSARIO – La Ceo del Betting and Gaming Council, Grainne Hurst, dichiara: “I dati del Governo e le analisi indipendenti sono inequivocabili. Le nuove tasse provocheranno danni profondi: perdita di posti di lavoro, meno entrate fiscali, chiusure, e un’esplosione del mercato nero. Serve una revisione immediata.”
Il Bgc chiede al Tesoro un dialogo urgente per evitare che una delle industrie digitali più competitive del Regno Unito venga indebolita proprio mentre il mercato illegale accelera.
Le intenzioni del Governo sono indubbiamente quelle di aumentare il gettito fiscale, ma il risultato rischia di essere l’opposto: meno entrate, meno posti di lavoro, più gioco illegale, meno protezioni per i consumatori.
Il settore regolamentato britannico appare compatto nel lanciare l’allarme: senza una revisione delle misure fiscali, il Regno Unito rischia di consegnare una parte consistente del proprio mercato del gioco a operatori illegali difficili da contrastare.