Assemblea Sts: trent’anni di impegno per gioco legale e tutela della rete fisica

Il Sindacato Totoricevitori Sportivi celebra trent’anni di attività con l’Assemblea del 27 novembre e si conferma punto di riferimento per rivendite e ricevitorie di giochi.
Scritto da Redazione

Con l’Assemblea Nazionale svoltasi oggi, 27 novembre 2025, il Sindacato Totoricevitori Sportivi celebra il traguardo dei trent’anni, confermandosi punto di riferimento per oltre 43.000 rivendite di generi di monopolio e ricevitorie di giochi su tutto il territorio nazionale. A riprova del ruolo di interlocutore tecnico e propositivo nei confronti delle istituzioni, dei concessionari e degli operatori del comparto ricoperto dal Sindacato, l’Assemblea ha visto la partecipazione degli amministratori delegati dei principali concessionari (Brightstar, Gbo Lottomatica, Sisal e Snaitech).

Dalla parte delle Istituzioni, hanno svolto interessanti interventi il direttore dei Giochi dell’Agenzia delle dogane e monopoli Mario Lollobrigida e l'onorevole Andrea De Bertoldi (Lega). Presenti in sala anche i rappresentanti di vertice degli operatori di gioco (Acadi, Egp-Fipe, Sapar).

I lavori sono stati aperti dal presidente Nazionale Fit, Mario Antonelli, accompagnato dal direttore generale Stefano Bartoli con i componenti del Comitato esecutivo. La direttrice delle Politiche associative Fit, Barbara Toxiri, ha presentato il volume realizzato da Sts dal titolo: “Ricevitori, ricevitorie e giochi pubblici”, dedicato alla storia del settore e delle ricevitorie.

Nel corso del suo intervento, il presidente nazionale Zamparelli ha lanciato un appello forte: la riforma del gioco fisico, attesa da quindici anni, è ormai inderogabile. In quest’ottica, in tutte le sedi istituzionali coinvolte nel riordino del gioco fisico il Sindacato ci sarà e farà sentire la sua voce. La sua proposta si articolerà sui seguenti assi strategici:

· Valorizzazione della rete terrestre di prossimità, costituita in buona parte dalle tabaccherie;

· Innovazione dell’offerta di gioco, per renderla moderna e coerente con le abitudini di

consumo, mantenendo la dimensione di intrattenimento responsabile;

· Nuovo patto con i territori, attraverso la compartecipazione degli enti locali alle entrate

erariali, trasformando il gioco pubblico in risorsa utile e legittimata socialmente.

Il trentennale non è un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova fase: difendere il gioco legale, sostenere le imprese e rafforzare il legame con le comunità. Confortato dalla comunità d’intenti manifestata da tutti gli intervenuti all’evento odierno, Sts guarda al futuro con ottimismo e determinazione.

In una nota il presidente Zamparelli spiega che “ripercorrere 30 anni di Sts significa far riaffiorare tanti momenti di vita sindacale che si intrecciano, inevitabilmente, con momenti di vita lavorativa vissuta dietro il banco: il Totocalcio, il Totogol, i sistemi ridotti e condizionati, il computer sempre acceso per sviluppare i sistemi e la stampante a sfornare schedine da convalidare, le file del sabato sera con i clienti in paziente attesa a parlare e discutere di partite e classifiche, la schedina Totip che non poteva mai mancare, il boom del SuperEnalotto, Sisal Tv e la diretta della corsa Tris, e tanto altro”.

“A questi si aggiungono i tanti ricordi legati all'attività condotta da Sts: i rapporti con il Coni e con gli enti gestori, il decreto Bersani, la difesa delle ricevitorie ex-Coni, il contrasto ai Ctd che operavano illegalmente, il braccio di ferro con comuni e regioni per i provvedimenti che limitavano e limitano il gioco fisico. Una menzione a parte la merita lo sciopero del gennaio 2001 contro l'abbassamento dell'aggio sul SuperEnalotto al 6,4%. E se l'aggio è ritornato all' 8% lo si deve ai ricevitori, che chiusero i terminali di gioco per quattro giorni di fila e al lavoro di STS.”

Chi l'avrebbe mai detto che un neonato Sindacato potesse competere con quelli storici e radicati già presenti? Nel 1995 quando Sts muove i primi passi esistevano già la Utis, associazione nata nel 1950 e la Firas, sigla ormai estinta da oltre un decennio. Oggi, 2025, a difendere gli interessi e a far sentire la voce dei totoricevitori è il nostro Sindacato. Nel corso di questi trent'anni il mercato del gioco è profondamente cambiato e Sts è riuscito sempre a seguire i cambiamenti, ad anticiparli nell'interesse della categoria che rappresenta. E se oggi nel settore del gioco pubblico la presenza dei tabaccai è sempre più numerosa lo si deve all'opera di Sts. Più il Sindacato si rafforzava, più tabaccai diventavano ricevitori. Grazie Sts, auguri!”