Evangelista (Betsson Group): ‘L’AI trasforma l’operatore gioco in custode del benessere del giocatore’

Intervenendo al convegno su 'intelligenza artificiale ed economia reale' al Senato Dario Evangelista di Betsson Group evidenzia come l’AI stia cambiando il gioco, trasformandolo in un laboratorio di innovazione, responsabilità e tutela.
Scritto da Daniele Duso

Dario Evangelista, deputy general counsel di Betsson Group al convegno sull'Intelligenza artificiale in Senato

"Nel settore del gioco l’intelligenza artificiale ha una funzione determinante, è uno strumento che consente all’operatore di trasformarsi in custode del benessere. Deve essere vista anche come uno strumento di tutela e responsabilità, un incontro tra tecnologia, regolazione e responsabilità sociale".

Così Dario Evangelista di Betsson Group, deputy general counsel di Betsson Group, nel suo intervento al convegno "Intelligenza artificiale ed economia reale", promosso al Senato su iniziativa del senatore Massimo Garavaglia.

Evangelista sottolinea che l’IA trova applicazione in diversi ambiti, a partire dalla prevenzione del match fixing: "investire su questo significa investire sull’integrità del settore”, fino all’ottimizzazione delle quote di determinati eventi, “con maggiore accuratezza, trasparenza e sostenibilità". Ma non solo, la tecnologia offre un’esperienza sempre più personalizzata e "consente al cliente un percorso di gioco su misura, in base alle proprie preferenze, con un’assistenza continua grazie alle chatbot attive 24 ore su 24 e 7 giorni su 7".

Ma Evangelista evidenzia anche come l’IA giochi un ruolo anche nella cybersicurezza e nella lotta all’illegalità, aiutando le amministrazioni a individuare siti non autorizzati.

Tuttavia il tema principale è la tutela della salute del giocatore, tema cardine anche nel recente riordino del settore online. "L’articolo 14 del decreto di riordino del gioco online", ricorda Evangelista, "invita gli operatori a investire sull’innovazione e sugli strumenti basati sull’intelligenza artificiale. Attraverso algoritmi capaci di analizzare il comportamento dell’utente, dalla frequenza di utilizzo agli incrementi anomali di spesa, l’IA può prevedere l’insorgenza di comportamenti problematici e permettere all’operatore di intervenire tempestivamente. Si può individuare un livello di rischio e mettere in atto strumenti di supporto, ricordando al giocatore che può impostare limiti, accedere a test di autovalutazione o, nei casi più gravi, arrivare al blocco del conto".

Una prospettiva che, secondo Evangelista, unisce responsabilità e sostenibilità economica: "Investire nella responsabilità e nella reputazione significa garantire maggiore soddisfazione e fidelizzazione del cliente".

In un secondo passaggio Evangelista rimarca che “l’AI ha assunto un ruolo di primo piano nell’attività di sussidio degli operatori sul gioco patologico, ma anche nel nostro settore l’AI ha sempre la gestione del personale umano, che rimane determinante. I tool analizzano, portano a una classificazione, ma poi è il concessionario che deve capire che tipo di intervento porre in essere.”

Guardando al futuro, aggiunge che “non penso tanto a ciò che manca ai grandi operatori, ma a quello che manca ai piccoli operatori. Il futuro vedrà sicuramente una concentrazione del mercato in pochi player: gli investimenti richiesti dal nuovo quadro normativo possono essere sostenibili solo da parte di grandi gruppi.”