Iaccarino (Astro): ‘Sviluppo forte dell’online, ma piano a dire che gioco fisico è in crisi’

Il vicedirettore di Astro in occasione della presentazione del Rapporto della Cgia di Mestre invita ad analizzare i dati del gioco fisico, e inviata alla cautela prima di parlare di crisi dell'interno settore.
Scritto da Redazione

Armando Iaccarino, vicepresidente di Astro Confindustria Sit

Roma – “C’è un processo irreversibile, c’è uno sviluppo forte dell’online e una scomposizione all’interno del fisico, ma per parlare di crisi del fisico aspetterei.

Parte da questa riflessione l’intervento di Armando Iaccarino, vicepresidente dell’associazione Astro, nel corso della presentazione dello Studio sul settore dei giochi in Italia 2024 – Focus su apparecchi con vincita in denaro e online, realizzato dalla Cgia Mestre e presentato oggi, 16 ottobre, a Roma.

Secondo Iaccarino, il settore del gioco sta attraversando una trasformazione strutturale e non una crisi. “Il momento culminante – ha spiegato – è stato il periodo pandemico, che ha inciso su tutti i comparti, accelerando la digitalizzazione e spingendo i consumatori verso abitudini più comode”. Un cambiamento che ha favorito la crescita dell’online, un segmento “che non ha strumenti così vincolanti come avviene nel fisico, spesso con risultati discutibili”.

L’analisi di Iaccarino evidenzia come il passaggio verso il digitale non rappresenti un calo d’interesse per il gioco in sé, ma un mutamento dei canali e delle modalità di fruizione. “Tra il 2019 e il 2024 – ha osservato – un solo settore ha pagato dazio, quello degli apparecchi. Al di là della forte tenuta di lotterie e scommesse, hanno resistito bene l’ippica e il bingo”. Da questo dato, ha aggiunto, emerge una considerazione cruciale: “Se la crisi riguarda un solo prodotto, possiamo davvero pensare che quel prodotto non sia più attrattivo? Il fatto che lo stesso gioco, nella versione online, abbia avuto un’esplosione dimostra che il gioco continua a piacere”.

Il vicepresidente di Astro ha poi puntato il dito contro alcuni fattori esterni che, a suo avviso, hanno contribuito a penalizzare il comparto fisico, in particolare quello degli apparecchi con vincita in denaro: “Tra le cause ci sono certamente la digitalizzazione, ma anche le scelte scellerate di molti enti locali”.

Infine, Iaccarino ha indicato la direzione in cui, secondo Astro, dovrebbe muoversi il settore: “I tipi di gioco che hanno avuto un’esplosione nel fisico sono quelli che hanno goduto di ricerca e innovazione, mentre gli apparecchi hanno solo subito limitazioni e vincoli. È possibile – ha concluso – passare da un’offerta vincolata a un’offerta intelligente, basata su regole semplici e controllabili”.