Locatelli (Anci): ‘Gioco responsabile, partire dalle scuole e dai territori’

Alla presentazione della ricerca su gioco responsabile e giovani Under 25 dell’Università Cattolica del Sacro Cuore per conto della Fondazione Fair il vicepresidente dell'Anci, Stefano Locatelli, si sofferma sul ruolo di Comuni e scuole.
Scritto da Redazione

Stefano Locatelli, vicepresidente dell'Anci

“Come amministratori locali possiamo o subire determinati fenomeni o gestirli. Siccome sappiamo che il gioco è legale dobbiamo affrontarne i risvolti negativi, sapendo che ci possono essere delle dipendenze, e che è necessario operare insieme alle istituzioni e ai concessionari nelle scuole.”

Parole pronunciate da Stefano Locatelli, vicepresidente dell'Anci, nel corso dell'evento di presentazione della ricerca “Gioco responsabile e giovani Under 25: motivazioni, contesti e strategie di intervento”, condotta dall’Unità di Ricerca in Psicologia Economica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore per conto della Fondazione Fair – Ets, tenutosi oggi, 11 settembre, nella Sala Caduti di Nassirya del Senato.

Locatelli rimarca: “La conoscenza è alla base di ogni sano utilizzo del gioco, passa tutto dalle scuole. Da sindaco ho fatto iniziative con le comunità che operano sul territorio e vanno nelle scuole a spiegare, a mettere i giovani a conoscenza di cosa possono fare per autolimitarsi nel gioco. Pochi però conoscono gli strumenti già disponibili, come i sistemi di autoesclusione dal gioco online. Credo sia importante portare avanti la conoscenza del gioco fin da piccoli, non fare finta di niente, perché prevenire è meglio che curare”.

Nel secondo giro di interventi, il vicepresidente di Anci mette in evidenza le sue priorità: “Informare, educare, reprimere. Educare e informare i genitori, i bambini, i giovani. Per reprimere non intendo chiudere tutto, perché il proibizionismo porta a tutt'altro, e nascondere il gioco legale fa incrementare quello illegale. Intendo dire che il Governo deve chiudere tutti i siti illegali”.