Lollobrigida (Adm): ‘Gioco illegale, innovazione nei controlli e cambio culturale’
“Bisogna inasprire le sanzioni per il gioco illegale, che non è ancora percepito come un vero reato, e fare un cambio di passo immediato, portando a termine il riordino del gioco fisico il prima possibile, e con un cambiamento culturale.”
A pronunciare queste parole è Mario Lollobrigida, direttore Giochi dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, nel corso della presentazione della ricerca Agic– Confindustria (Associazione gioco e intrattenimento in concessione)-Luiss Business School illustrata oggi, 24 settembre, a Roma, durante l’incontro “Mercato legale e gioco pubblico: il ruolo dell’industria”.
Una ricerca secondo cui “Il 14 percento di giocatori che accede ai canali illegali lo fa inconsapevolmente, a dimostrazione della difficoltà nel distinguere tra operatori autorizzati e non autorizzati”.
Ed è proprio da questo che parte il ragionamento di Lollobrigida: “I giocatori più attratti dal gioco illegale, a causa della frequentazione dei social network, dove spesso si trovano pubblicità di giochi illeciti, sono i giovani”.
Le armi per controllare il mercato illecito però sono ancora poche, chiosa il direttore Giochi Adm, e la speranza è che i 40 ingegneri appena assunti dall'Agenzia, esperti di intelligenza artificiale, “possano aiutare”.
L'innovazione e gli investimenti in nuove tecnologie per prevenire l'illegalità saranno sempre più fondamentali ma di pari passo bisogna “lavorare anche sulle norme, perché al momento i comportamenti illeciti sono considerati poco rilevanti, anche dalla stampa”, e “sui limiti di deposito e altre norme analoghe, oggetto di politiche non troppo ragionevoli”.
Quanto ai controlli nel gioco online, Lollobrigida ricorda: “Noi abbiamo proposto un aumento delle sanzioni, ma resta un ambito difficile da controllare”.