Ocsi: Peano, ‘Serve approccio proattivo da parte dell’industria del gaming’

L'avvocato Valerie Peano analizza il quadro giuridico e normativo sul gioco dell'Italia.
Scritto da Ac

Roma – “Si è detto che la legislazione e la regolamentazione dell'Agenzia non riesce ad essere al passo con l'innovazione che contraddistingue l’industria del gioco online. Ma questo non è necessariamente un aspetto negativo, anzi. Credo infatti che questo deve servire da stimolo all'industria per essere ancor più proattiva sui temi che l’autorità di regolazione non ha ancora approfondito”. Così il legale Valerie Peano, intervenendo sulla panoramica generale relativa alla situazione normativa italiana offerta dalla tavola rotonda dell’Online Casino Summit di Roma, dal titolo: “Navigare nelle regole: aggiornamenti sui regolamenti iGaming e sulle licenze degli operatori in Italia nel 2023”, analizza l’attuale contesto giuridico e normativo che riguarda il nostro Paese. “Uno dei temi dui quali concentrare questo approccio – aggiunge – è la responsabilità sociale, che nel nostro settore assume un ruolo cruciale tenendo conto del forte problema reputazionale che affligge oggi questa industria”.

Secondo Peano “Implementare misure innovative in tale ambito non può che essere a beneficio di tutta l’industria, dei giocatori e non ultimo del regolatore stesso”. Ma non è tutto: “Un tema più operativo – secondo il legale – è quello della gestione dell'errore quota nel betting in relazione al quale l'Agenzia delle dogane e dei monopoli deve implementare un decreto attuativo e dovrà tener conto di come il settore si è tutelato sono ad oggi, anche introducendo azioni giudiziarie avverso i clienti in malafede. Un tema più di prospettiva è quello invece delle criptovalute nel gioco online regolamentato da Adm dove la recente introduzione del convertitore di valuta su siti di concessionari ha aperto la strada ad ulteriori spunti di riflessione per il settore”, conclude Peano.