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Rue gioco, Aurigemma (Regione Lazio): 'Miglioriamo norme nate per fini elettorali'

10 luglio 2024 - 11:45

All'evento realizzato dall’Università di Roma Tor Vergata sull'autoesclusione nel gioco fisico la presentazione di una ricerca che propone un quadro normativo e regolatorio per promuovere un gioco consapevole, utile al benessere della società.

Scritto da Cc
Antonello Aurigemma - Presidente del Consiglio regionale del Lazio.jpg

Roma - "L’amministrazione regionale ha dimostrato apertura e disponibilità verso questo studio, anche per cercare di migliorare quelle norme (quelle sul gioco pubblico della Regione Lazio, Ndr) nate per fini elettorali e non per trovare una risoluzione reale."

Lo ha detto Antonio Aurigemma, presidente della Regione Lazio intervenendo al convegno per la presentazione della seconda fase della ricerca sul Rue, il Registro unico degli esclusi, intitolare  "Per il settore del gioco pubblico in Italia: l'autoesclusione nel gioco fisico", realizzata da l dipartimento di Scienze cliniche e Medicina traslazionale e presentata nell'aula consiliare “Giorgio Fregosi” di Palazzo Valentini a Roma, oggi, 10 luglio 2024.

Per Aurigemma si tratta di “un'occasione fondamentale per ascoltare questo studio e gli operatori e del settore", perché "soltanto in questo modo, attraverso il confronto e il dialogo, è possibile per la politica fare sintesi. Approfondiremo anche i dati di questa importante relazione, proprio perché il settore è complesso, e ritengo soprattutto sia utile uniformare le normative a livello nazionale, in modo da rendere più incisive le azioni di contrasto ad un fenomeno molto serio, come quello del gioco patologico."

Spiega il presidente della regione Lazio che "l’obiettivo è quello di fornire risposte sempre più significative e di lavorare in un’ottica di collaborazione sinergica, per rafforzare le azioni di prevenzione a tutela della salute e del benessere delle persone."

Anche il deputato Luciano Ciocchetti (FdI) sottolinea come “dopo lo studio del giugno 2023, questa nuova ricerca sull'autoesclusione del gioco fisico è un passo avanti per delineare strategie efficaci".

"Il registro unico di autoesclusione", aggiunge infatti, "è una misura fondamentale di grande importanza, e l'analisi dettagliata delle tecnologie attuali testimonia un grande impegno verso protezione del giocatore e per il miglioramento delle pratiche".

Il deputato, in particolare, ha dichiarato di apprezzare molto "lo sforzo metodologico, aspetto cruciale per creare un ambiente di gioco sicuro e responsabile, perché il rafforzamento di autoesclusione al gioco fisico e importante per affrontare la ludopatia, e lo studio propone un quadro normativo e regolatorio solido che promuove un gioco consapevole ed è utile al benessere della società.”

 

Anche Nathan Levialdi Ghiron, magnifico rettore dell'Università di Tor Vergata di Roma, si tratta di un tema di grande rilevanza sociale. "La dipendenza dal gioco non la subisce solo la persona interessata ma la famiglia e la collettività generale. Crea un livello di disagio significativo che è stato oggetto di approfondimenti nella prima parte di analisi della ricerca. Il tema degli effetti della ludopatia va affrontato rispetto a una serie di elementi negativi che vengono indotti. Questa patologia grave è stato stimato che ha prezzo elevato anche per lo Stato."

Secondo il rettore è quindi "necessario arginare questo disagio. Dopo il nostro studio sul registro per l’online, l’obiettivo ora è quello di produrre e portare avanti anche l’autoesclusione per il gioco fisico. Una frontiera importante per la quale serve una visione quantitativa del fenomeno."

E concludendo il suo intervento sottolinea come il gruppo di ricerche condotto da Basili abbia realizzato una ricerca "che ci consente di avere una visione di come arginare il fenomeno, e quali sono le misure per gli autoesclusi. Il momento dell’autoesclusione è un punto di partenza che necessita approfondimento e attori che entrano in gioco per aiutare a risolvere il problema attraverso diverse strategie. Credo che lo studio sia necessario per arginare il fenomeno. I dati gioco a distanza mostrano la crescita degli autoesclusi, sono quindi contento che la ricerca sia andata avanti per queste tematiche."

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