Russo (Codere Italia): ‘Cliente italiano ancora legato al retail, questa la nostra forza’
Roma – "Il cliente italiano è ancora molto legato all'esperienza retail, per questo abbiamo ritenuto giusto e necessario avere un approccio retail anche nello sviluppo della piattaforma online".
A dirlo è Roberto Russo, direttore online di Codere Italia, intervistato da Gioconews.it in occasione di Sigma Central Europe 2025, oggi, 4 novembre, a Roma.
Dall’acquisizione della nuova concessione online al lancio di progetti che integrano retail e digitale, Russo racconta come l’azienda stia puntando sull’omnicanalità come chiave di sviluppo, parlando della novità (per Codere Italia) dell'online ma parlando anche di bingo e sale fisiche.
Russo parte proprio dalle novità di Codere, soprattutto nell’online, spiegando che “le contingenze di mercato non potevano non vedere presente Codere nel panorama del nuovo quadro concessorio relativo al business dell'online, quindi la casa madre ha deciso di partecipare a questo bando".
"Abbiamo acquisito nei mesi scorsi una concessione operativa", continua Russo, "sulla quale abbiamo lavorato insieme al nostro partner tecnologico ExaLogic a tutto quello che è lo sviluppo della piattaforma e dell'offerta di gioco per renderla adeguata e contemporanea alle esigenze dei giocatori che sono sempre più concentrati sulla parte dell'omnicanalità, quindi noi partiamo proprio dal presupposto di questa omnicanalità tra il retail e l'online che per noi è una commistione importantissima, è anche il motivo per cui Codere ha acquisito la concessione online, per avere comunque un ventaglio di offerta a 360°. Abbiamo lavorato per tutta l'estate anche sul prodotto, sullo sviluppo della piattaforma, implementazioni dei nuovi provider, implementazioni di tutta la parte del servizio quote, scommesse, offerta di palinsesto, per essere pronti. Siamo già pienamente operativi dall'inizio della nuova stagione sportiva, il portale online è pienamente funzionante, ha avuto già degli ottimi feedback positivi e adesso ci troviamo ai nastri di partenza: il 13 novembre è arrivato e siamo pronti a questi prossimi 9 anni che saranno importantissimi”.
Quali sono le novità per il vostro core business, per il bingo, e anche per l'online?
“Nelle nostre gaming hall stiamo creando delle aree dedicate a questo nuovo prodotto. All'interno delle sale bingo ci sarà un contatto pieno dei giocatori retail nella consapevolezza dell'estensione dell'offerta di intrattenimento anche sull'online e quindi nei momenti in cui il cliente non è presente in sala. Siamo partiti con la nostra sala di prestigio maggiore a Torino, dove è partito il progetto pilota la scorsa settimana, abbiamo brandizzato l'area, la stiamo promuovendo, i giocatori hanno avuto un'ottima reazione e sono molto contenti di avere questa estensione di offerta, di intrattenimento, semplicemente perché poi l'online dà anche una profondità a livello di prodotto e scelta del giocatore che logicamente ancora sul fisico non è presente, quindi questo assolutamente, ma si lega anche al discorso relativo al nostro core business, quindi di attuare insieme a tutto quello che è il network del retail, quindi degli apparecchi di intrattenimento, la possibilità di sviluppare un nuovo business insieme ai nostri partner. Non potevamo fare altrimenti che essere protagonisti anche in questo segmento perché ce lo chiedevano i nostri partner”.
Un altro aspetto fondamentale è quello della sicurezza: quali sono le vostre strategie, le tecnologie che utilizzate?
“Stiamo lavorando alacremente già dal triennio antecedente all'inizio della nuova concessione sia sulla sicurezza del gioco, parlo sia di gioco responsabile e contrasto al gioco patologico, ma anche di tutto quello che riguarda le verifiche implementate con l'intelligenza artificiale sulla parte Aml (antiriciclaggio) e controllo dei flussi di gioco. In più noi stiamo integrando parallelamente, customizzando la nostra piattaforma, con dei tool molto avanzati e che già lavorano a livello internazionale su altri mercati più focalizzati, come quello bancario, dell'antiterrorismo, per inserire sia tool di verifica e analisi dei giocatori e dei flussi di denaro che entrano e escono, ma anche con tool predittivi con l'AI che ci permettono di anticipare quelli che potrebbero essere dei problemi di gioco patologico e affrontarli immediatamente col cliente, anche con i nostri partner se il cliente è legato a uno di loro, per dare tutela assoluta ai giocatori”.
C'è una diversificazione a livello di strategie per il prodotto online in Italia rispetto alla Spagna o ad altri Paesi?
“Assolutamente sì. Il cliente italiano è ancora in una fase di cammino sulla ricerca dell'omnicanalità, ma di fatto è un cliente ancora molto legato all'esperienza retail, quindi è necessario avere un approccio retail anche nello sviluppo della piattaforma e dare priorità a quello che sono gli sviluppi e la predisposizione della piattaforma al modello di intrattenimento in Italia, che si differenzia moltissimo dagli altri mercati. Credo che questa possa essere veramente la nostra forza. Questo italiano è un fatto di convivialità strutturale, si dedica molto più tempo al concetto di convivialità e di stanziamento proprio all'interno di un esercizio commerciale, rispetto anche ad altri mercati che hanno questo target ma che sono più fast. Quindi su questo dobbiamo lavorare anche perché è nel nostro Dna”.