SiGma Central Europe: Esg e sostenibilità, focus sulle misure disponibili per la sicurezza del gioco

A SiGma Central Europe si parla anche di Esg, sostenibilità e rendiconto sociale del gaming, e delle misure a disposizione degli operatori per gestire le criticità e assicurare la sicurezza, in un panel introdotto da Geronimo Cardia.
Scritto da Carlo Cammarella

L'importanza di “presidiare il territorio come il web da tutto ciò che è fuori controllo”, di assicurare “la sicurezza dei dati e dei Paesi” e dei sistemi antiriciclaggio, sono al centro del panel “Bilanciare il Bilancio: Esg, sostenibilità e il rendiconto sociale del gaming”, andato in scena oggi, 6 novembre, al SiGma Central Europe in corso a Roma.

Sul palco, con la moderazione dell'avvocato Geronimo Cardia, founder Studio Cardia, Andrea Manciulli, direttore delle Relazioni Istituzionali Med-Or Italian Foundation; Valentina Gilberti, responsabile del Successo del cliente e delle analisi di settore Sgr Compliance; Franco Bompani, presidente di Eidos Consulting Srl; Daniele Raimondi, consulente legale Eversheds-Sutherland Italy.

Ci sono chiari elementi di fatto che vedono il comparto del gioco avere un impatto, sia positivo, sia negativo, nel mondo nella società, nell'ambiente. Ci sono argomenti che riguardano le aziende di tutti i settori, come l'impatto dell'ambiente, la gestione dei rapporti in azienda, la governance; poi ci sono delle specificità del comparto, come la salute, la responsabilità, i presidi di legalità, il gettito erariale, i livelli occupazionali, che sono importanti. E poi ci sono degli impatti negativi da gestire: il disturbo da gioco d'azzardo, ma qui abbiamo la legalità e gli strumenti tecnologici, le infiltrazioni della criminalità ma qui abbiamo i presidi, l'antiriciclaggio: la bravura è riconoscerli, e saperli misurare, e provare che quella misurazione è corretta”, rimarca Cardia.

Il primo a intervenire è Andrea Manciulli, relatore della legge antiterrorismo che il nostro Paese si è dato nel 2015: “Scrivendo quella legge e lavorando alla Nato sul contrasto al terrorismo giudicista mi sono imbattuto in maniera forte con la dimensione della criminalità online che è senza dubbio la parte più complessa della criminalità in assoluto, perché? Perché la criminalità online vive in uno spazio che non essendo fisico non ha confini, non ha regole conosciute e si presta a ogni forma di evasione della tutela della legalità è per tutte le forze di polizia, per i servizi di sicurezza del mondo uno spazio nuovo e estremamente pericoloso”, esordisce. Spostando l'attenzione sul gioco, Manciulli sottolinea: “Sono importanti due cose: che chi è operatore di questo sistema lavori a una corretta legalità e un sistema normativo che tracci i confini di questo spazio. Per seguire le legalità secondo ci vuole un equilibrio vero fra il gioco fisico – dove la prossimità e il rapporto personale sono fondamentali – e il gioco online,

Valentina Gilberti illustra i punti di contatto fra la sua società, un data provider di informazioni antiriciclaggio, e l'Esg: “C'è una questione di integrità di quelli che sono i presidi e le attività degli operatori nel compatto del gioco che diventano parte integrante dei pilastri di sostenibilità sociale e di governance. Un'ampia parte delle banche dei dati oggetto di verifica antiriciclaggio è dedicata anche ai reati ambientali e quindi fa riferimento a uno dei pilastri importanti dell'Esg. Per quanto riguarda invece il secondo punto, quello dell'integrità, questo è un aspetto più articolato e molto interessante perché ovviamente il compagno del gioco vede costantemente una crescita incredibile, che porta con sé anche delle crescite di volumi di capitali che vengono mossi sia a volumi fisici che nei flussi digitali che con le transazioni internazionali e quindi rendono l'ambiente del gioco potenzialmente attrattivo anche per le organizzazioni criminali. Ecco questa attività significa che operatori o interlocutori che vogliono in qualche modo mascherare dei fondi di origine illecita oppure riciclare denaro utilizzino poi il comparto del gioco per le proprie attività criminose. Creare quindi all'interno delle proprie attività dei presidi Aml che vadano ad identificare questi soggetti e capire quali sono gli elementi di rischio all'interno delle proprie attività è un componente essenziale poi della sostenibilità anche sociale di governance che gli operatori del gioco possono effettivamente mettere a terra. Questo tra l'altro li tutela anche da un punto di vista di rischi a cui sono interessati direttamente come quello del fenomeno dei rischi di cui più volte abbiamo parlato e che rischia di escludere da alcuni strumenti finanziari operatori del gioco solo perché fanno parte di un settore considerato ad alto rischio”.

Franco Bompani, esperto di sostenibilità, illustra il bilancio di sostenibilità del comparto del gioco pubblico redatto per il terzo anno consecutivo: “Abbiamo esaminato i bilanci di sostenibilità redatti dalle aziende del comparto, abbiamo elaborato i dati per dare una raffigurazione completa del settore, poi abbiamo utilizzato altri dati, in particolare quelli dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli e anche alcune ricerche. Emergono alcuni indicatori macro, intanto che la raccolta complessiva del comparto è di 21,4 miliardi di euro e di questo importo una parte molto consistente, cioè 11,6 miliardi di euro va in gettito fiscale questo è estremamente rilevante visto anche le situazioni che stiamo attraversando come paese. Di questi 11,6 miliardi di euro, ben 10,2, sono riconducibili al gioco fisico, quindi al gioco che si sviluppa sul territorio e in particolare 5,3 miliardi di euro a quelli che vengono definiti più apparenti.

L'altro aspetto rilevante è l'impatto sul Pil, l'impatto del gioco pubblico su rete fisica che è un impatto molto rilevante se consideriamo sia gli aspetti diretti ma anche quelli indiretti quindi tutta la rete di fornitura e quelli indotti, cioè il moltiplicatore della spesa che portano a un importo complessivo di 20,8 miliardi di euro di Pil, che vale l'1,1 percento del Pil del Paese. Poi c'è l'aspetto dell'occupazione: 150 mila occupati lungo tutta la filiera che poi diventano molti di più se andiamo a considerare anche gli effetti indotti e di questi 150 mila, 139, 140 mila derivano proprio dalla rete fisica altri dati rilevanti, la rete distributiva sul territorio che comprende oltre 85 mila occupati, questi sono dati macro. Poi abbiamo cercato di capire quali sono gli aspetti specifici Esg del comparto e ne abbiamo individuati quattro: salute, legalità, gettito erariale e occupazione.

Salute significa tutela dell'utente, attraverso l'esistenza di un'offerta regolata e controllata dallo Stato, attraverso l'attuazione di un programma di gioco responsabile che la tutela dei minori, i servizi di supporto terapeutico, il registro degli autoesclusi, la formazione degli operatori e poi, estremamente importante, il presidio del territorio, garantito da una rete generalista che nel 2024 copriva 5.900 sui 7.900 comuni italiani. E poi c'è anche la rete specializzata che copre 1.600 comuni.

Inoltre, ci sono i temi del gioco responsabili, gli investimenti della comunità, le iniziative ambientali”.

Infine, Daniele Rainoldi, che si è occupato della revisione del bilancio di sostenibilità di Acadi, di cui Geronimo Cardia è il presidente, racconta le fasi del processo, fra valutazione dei rischi, analisi della coerenza con i principi internazionali ISAI 3000 che regolano la rendicontazione non finanziaria e della correttezza delle informazioni quantitative e qualitative.