SiGma Central Europe, Freni (Mef): ‘Tutelare industria del gioco e giocatori’
“Il gioco è un settore industriale a tutti gli effetti, che deve essere trattato come tale, al pari degli altri.”
A rimarcare questo concetto, dal palco del SiGma Central Europe in corso a Roma è Federico Freni, sottosegretario di Stato al ministero dell'Economia e delle finanze, nel corso del keynote tenuto oggi, 5 novembre.
Un intervento in cui ha ribadito che il settore del gioco pubblico “segue un sistema di norme precise decise dallo Stato”, che è necessaria “una regolazione moderna per un gioco moderno, che si sviluppa principalmente online senza dimenticare la rete fisica” e che è essenziale proteggere i giocatori così come tutelare la libertà d’impresa, “che la nostra Costituzione garantisce”. .
Quindi, è essenziale “regolare il comparto nel modo giusto”, in modo “stabile ed omogeneo” per evitare che possa “generare disfunzioni” e per questo rimarca che è solo “ sviluppando il gioco lecito e combattendo l’illegalità" che è possibile "far crescere l’industria del Paese".
A margine del keynote, rispondendo alle domande di alcuni giornalisti, Freni quindi fornisce dei chiarimenti importanti sulla posizione del Governo in merito ad alcune questioni centrali per il settore.
Innanzitutto esprimendo fiducia per il completamento del riordino del gioco terrestre nel 2026, “percorso al quale il Governo sta lavorando con convinzione da due anni”. A riprova di tale fiducia ricorda l'inserimento nella legge di Bilancio degli 80 milioni di euro destinati al Fondo per l’attuazione della delega fiscale per la riorganizzazione della rete fisica in materia di giochi pubblici: “L’ultimo tassello che mancava era il lavoro in Conferenza delle Regioni per una loro compartecipazione un’adeguata e giusta al gettito”.