skin

Stati generali amusement, Lama: 'Creare condizioni per evoluzione del settore'

15 giugno 2023 - 10:50

Al convegno degli Stati generali amusement, Lama (Federamusement) rimarca l'urgenza di favorire lo sviluppo del settore e la sua evoluzione, per stare al passo con i cambiamenti tecnologici.

Scritto da Carlo Cammarella
lamaamusementnuova680_408494.jpg

Roma - “Il nostro settore è a rischio di estinzione per la complessità di regole, l’equivoco della trasposizione di norme derivate dal Comma 6, l’indisponibilità degli enti certificatori ad aiutarci a mettere le mani sul mercato. Luigi Einaudi diceva che il liberismo è la concezione politica e sociale che riconosce nel commercio e libera impresa i mezzi più efficaci per la prosperità e il progresso del genere umano. Ma vogliamo una società rigorosa e formale o vogliamo tenere in conto l’evoluzione degli uomini come diceva Hegel? Vogliamo uno Stato leviatano, come dice Hobbes, che ci controlla e che stabilisce le norme? Regole, istruzioni operative, controlli necessari a legarci e a tenerci schiavi di un diritto, o le regole devono essere necessarie a garantire il corretto sviluppo di un’azienda? Il modello di sviluppo etico e sociale stimola la crescita e può portare le aziende e gli imprenditori a far crescere il mercato”.

Questo il punto di vista espresso da Alessandro Lama, presidente di Federamusement Confesercenti, nel corso del convegno “Semplificare o estinguersi”, organizzato dagli Stati generali dell'amusement a Roma, oggi, 15 giugno, per fare il punto sul futuro del gioco senza vincita in denaro.

“Il rischio è quello di trovarci a discutere di politiche e regolamenti, di mettere dei cerotti temporali a discrasie legislative, incorrere in proroghe non risolutive, invece di concentrarci sul creare posti di lavoro che è l’essenza del nostro futuro. Siamo costretti a parlare di salvare macchine ante 2023, a chiedere proroghe e a ribadire il ruolo centrale della responsabilità dei singoli. Mentre facciamo queste attività il cambiamento tecnologico arriva come uno tsunami e tutto l’orizzonte operativo cambia da un mese all’altro”, conclude Lama.

“La politica deve darci modo di lavorare con i giusti controlli degli enti regolatori per permettere al settore di evolversi e non difendersi, di creare e non recuperare, colpendo certamente chi inquina la nostra attività e riconoscendo la reputazione nostra e delle persone che dedicano la loro esistenza al lavoro”.

Altri articoli su

Articoli correlati