Calendario ippica 2026, Associazione nazionale galoppo: ‘Non tagliare le corse’

In vista della definizione del calendario delle corse ippiche per il 2026, l'Associazione nazionale galoppo rende note le proposte inviate al ministero dell'Agricoltura.
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“In primo luogo, riteniamo che il numero complessivo delle giornate 2026 non possa variare in negativo dalle circa 400 di quest’anno. La concreta necessità per il galoppo italiano nel prossimo anno è quella di distribuire meglio le giornate nel corso di tutto l’anno e anche valutare meglio la distribuzione delle giornate su alcuni ippodromi; a maggior ragione anche in vista del previsto incremento del montepremi 2026, aumento che riteniamo vada destinato principalmente alla fascia media di corse, quella che oggi è maggiormente in sofferenza. In aggiunta, aspetto non secondario, va aumentata la soglia delle corse di minima, così come riteniamo debbano essere inserite nel programma straordinario alcune prove di spicco per Gr e amazzoni.”

Esordisce così l'Associazione nazionale galoppo nel documento con cui rende note le proposte inviate al ministero dell'Agricoltura in vista della definizione del calendario delle corse ippiche per il 2026, premettendo che “sulla prosecuzione dell’attività su alcuni ippodromi è un tema molto critico che potrebbe condurre a scelte obbligate e solo parzialmente miranti alla migliore allocazione possibile delle risorse”.

Sui programmi dei vari ippodromi, in estrema sintesi, Ang ritiene si debbano “incrementare le giornate di alcune realtà come Milano, visti gli investimenti realizzati sulle piste, Firenze, che per il galoppo purosangue inglese deve programmare la sua riunione primaverile almeno fino a metà giugno, Merano, che in estate riteniamo possa introdurre la grande novità delle corse in preserale e notturna, a tutto vantaggio dello spettacolo ippico. In altre situazioni, come ad esempio Corridonia e Tagliacozzo, la proposta è invece di estendere le giornate su un arco temporale più ampio di circa 5 mesi, così da consentire una maggiore fruizione dei cavalli da parte delle scuderie locali. Su Varese e Livorno invece, stante la non ancora certa prosecuzione dell’attività, le soluzioni prevedono per il primo impianto un ruolo di supporto al programma di Milano, tranne ovviamente in estate, mentre per il secondo una maggiore focalizzazione per la stagione estiva dove, a parere di Ang, dovrà ricoprire un ruolo più centrale. Per le altre realtà le modifiche proposte sono marginali e nel solco di quanto già abbozzato negli anni scorsi. In aggiunta a questo una proposta che certamente farà felici gli ippici sardi: Ang ha chiesto la promozione a Handicap principale del Premio Regione sarda in calendario all’ippodromo di Chilivani, un riconoscimento per gli sforzi della società di corse locale e per l’impegno di tutto il galoppo purosangue inglese nell’isola”.

Infine Ang ha proposto di programmare l’effettuazione delle Aste Yearling Anac il 19 settembre 2026 e ha auspicato “una profonda revisione del programma anglo-arabi nel territorio peninsulare e in Sicilia, con una loro maggiore distribuzione delle prove in un più ampio ventaglio di ippodromi. Interventi che possono garantire una maggiore sostenibilità del settore e un miglioramento dello spettacolo, a tutto vantaggio anche del gioco ippico”.