Calendario ippica 2026: calano le corse tra tante gestioni ancora incerte

Dopo la presentazione fatta ieri, 3 ottobre, dal Masaf, società di corse e associazioni sono chiamate a presentare le loro osservazioni sulla bozza del calendario 2026 delle corse ippiche entro 7 giorni.
Scritto da Dd

Foto di Jeshoots (Unsplash)

Il ministero dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste presenta la bozza del calendario corse ippiche per l'anno 2026, se l'intenzione era rassicurare il settore l'obiettivo è stato raggiunto solo parzialmente.

La prima certezza è che da ieri pomeriggio, venerdì 3 ottobre, quando la bozza è stata presentata in videoconferenza a società e associazioni, ci saranno 7 giorni per presentare eventuali osservazioni (l'invio è atteso dalla Direzione ippica entro il 10 ottobre). L'intenzione del Masaf è arrivare, come lo scorso anno, a un calendario definitivo entro la fine di ottobre.

Spicca subito l'ulteriore riduzione delle giornate complessive di corsa, che saranno 1160 (780 per il trotto, 340 per il galoppo e 40 per il galoppo in ostacoli), dopo che già il 2025 ha visto una leggera riduzione rispetto all'anno precedente.

Ma l'incognita principale è relativa agli impianti: Bologna, Follonica, Livorno, Napoli, Roma, Varese, ma anche Castelluccio dei Sauri di Foggia (dove il bando è stato emanato solo pochi giorni fa), seppur erroneamente indicato nella bozza, devono ancora definire chi sarà la società destinata a gestire l'impianto (tutti dovranno indicarlo entro il 30 novembre, pena l'esclusione dal calendario). E c'è pure un punto interrogativo su Corridonia, ippodromo indicato nella bozza con una "C" (al posto della "X" che indica tutte le altre strutture pubbliche) che potrebbe indicare qualche aspetto che resta ancora da risolvere.

Il Masaf, insomma, per ora detta i parametri, indica la riduzione delle giornate, ma per il calendario definitivo dovrà fare i conti con le incertezze legate anche al futuro di tanti ippodromi che già quest'anno hanno perso circa il 30 percento degli introiti rispetto al 2024 e temono ulteriori tagli.

Al momento però non si conosce ancora lo stanziamento per il montepremi, e si dovrà attendere la prossima Finanziaria per avere un'idea chiara di quanti saranno i soldi a disposizione degli ippodromi. Insomma, la bozza vista ieri potrebbe cambiare, e di molto, già entro le prossime settimane.