Capannelle, Federippodromi e Uni al Masaf: ‘Revocare somme destinate a Roma Capitale, bando scaduto’

Federippodromi e Uni chiedono al ministero dell'Agricoltura di ridistribuire le sovvenzioni alle società di corse e revocare i 626mila euro concessi al Comune di Roma per gabbie di partenza e autostarter per l'ippodromo Capannelle.
Scritto da Redazione

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Si invita il Ministero a voler revocare le somme destinate a Roma Capitale e ridestinare i medesimi importi, pari complessivamente a 626.411,98 euro, alle società di corse che nel 2025 hanno regolarmente realizzato investimenti in conto capitale.”

È la richiesta presentata da Federippodromi (Federazione Ippodromi d’Italia) e Uni (Unione Nazionale Ippodromi) in una lettera inviata al ministero dell'Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Forestali – Direzione Generale per l’Ippica) e per conoscenza a Roma Capitale – Dipartimento Grandi Eventi, Sport Turismo e Moda.

Il tema è quello della redistribuzione delle sovvenzioni alle società di corse e la revoca della somma di euro 626.411,98 a Roma Capitale per il mancato rispetto del termine perentorio del bando pubblicato dal Masaf. 

Infatti, come segnalano Federippodromi e Uni, "le gare d'appalto per l'acquisto delle gabbie di partenza del galoppo e per l'acquisto delle autostart del trotto sono state pubblicate da Roma Capitale il 20 novembre 2025, cioè dopo il termine perentorio del 15 novembre 2025, fissato dall'art. 7, comma 1, del decreto Masaf prot. n. 020045 del 07/05/2025, che imponeva la realizzazione, conclusione e pagamento dell'investimento entro tale data.
Di conseguenza, risulta ormai impossibile che gli investimenti siano stati completati nel rispetto del decreto ministeriale".

 

In allegato il testo integrale della lettera.