Circolari programmazione galoppo e trotto 2026, le proposte del Masaf

Entro la fine della settimana le associazioni ippiche dovranno presentare le proprie osservazioni sulle proposte del ministero dell'Agricoltura sulle nuove circolari di programmazione per il galoppo e il trotto per il 2026.
Scritto da Redazione

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È stata Barbara Catizzone, dirigente dell'ufficio Dipp IV – Programmazione e organizzazione corse ippiche e manifestazioni sella, abilitazione e tenuta degli albi – della Direzione generale per l'ippica,  a condurre la riunione convocata dal ministero dell'Agricoltura venerdì 14 novembre sulle nuove circolari di programmazione delle corse per il 2026.

Un primo incontro con gli operatori del comparto, chiamati a confrontarsi sulle proposte del Masaf e, a loro, volta, a formularne di proprie entro la fine di questa settimana.

Secondo quanto si legge sul sito ministeriale Grande ippica italiana, è stata presentata alle Categorie l’istituzione del cosiddetto 'handicap per fasce'” che si pone l'obiettivo di “uniformare l’Italia a tutti gli altri Paesi europei, attraverso un meccanismo in base al quale le corse vengono divise in 'classi' e negli handicap i cavalli ammessi alla partecipazione sono identificati attraverso fasce di rating, all’interno delle quali vengono poi assegnati i pesi secondo una semplice operazione matematica. In pratica al rating del cavallo qualificato per una determinata corsa viene sottratto un coefficiente in modo da ottenere il peso da portare in corsa” Così. “proprietari e allenatori potranno sapere in anticipo qualche peso verrà assegnato al loro cavallo, visto che i rating verranno resi pubblici”.

L'impostazione per classi consente anche di “semplificare le proposizioni delle corse (condizionate, reclamare e vendere) che saranno riferite anche e soprattutto alla classe e non alle dotazioni delle singole corse. Sarà una novità anche perché attraverso questi meccanismi si potrebbe raggiungere l’obiettivo di mettere a disposizione di tutti i cavalli l’opportunità di correre contro rivali considerabili della stessa categoria”. Di conseguenza “un cavallo avrà a disposizione una corsa con dotazione massima negli ippodromi top, una con dotazione media negli ippodromi con montepremi più basso e una con dotazione più bassa negli impianti con minor disponibilità”.

Per evitare sovrapposizioni nella programmazione delle corse, “nodo” più volte segnalato dagli operatori del settore, nella circolare per il galoppo “è stato proposto anche uno schema di massima di quella che potrebbe essere la programmazione dei singoli bacini, con proposizioni alternate per tipologia di corsa nel corso del tempo, in modo da evitare il più possibile sovrapposizioni deleterie per tutti. Ad integrazione del progetto saranno poi definite anche delle tipologie per le reclamare e/o condizionate con parametri che le trasformino in una sorta di handicap nei quali i sovraccarichi sono determinati da parametri come il prezzo di reclamazione, ma anche per esempio dalle somme vinte nel periodo”.

Per il trotto la prima novità riguarda i Grandi premi che potrebbero vedere una “decisa innovazione in alcune procedure. Innanzitutto nel numero massimo dei partenti, che sarà stabilito in 12 e 14 per le piste da 1000 metri rispettivamente con 7 e 8 in prima fila, e in 10 nelle piste da 800 metri. Novità anche nelle procedure di costruzioni delle corse, visto che per tutte le corse di gruppo è prevista la dichiarazione dei partenti, e delle guide, prima del sorteggio dei numeri, che potrebbe anche essere integrale vista la limitazione del numero massimo dei partenti”.

Fra le altre innovazioni messe sul tavolo si segnalano “la creazione di sotto-fasce che andrebbero ad integrare quelle già in uso nelle condizionate in questa stagione. In pratica vi sarebbero, per ogni fascia, due tipologie di corse la cui proposizione sarà differenziata in stile svedese, attraverso un parametro relativo alle ultime cinque corse disputate in un arco temporale massimo di dodici mesi. E la valutazione delle ultime  cinque prestazioni potrebbe andare a sostituire il parametro dei sei mesi nelle classifiche relative ai grandi premi.

C’è poi l’idea di introdurre novità nella programmazione dei 2 anni basandosi soprattutto sui numeri di qualifiche, debutti e corse disputate evidenziati nel 2025 e di creare dei veri e propri 'percorsi' per i giovanissimi che portino i migliori verso i Grandi Premi e quelli più modesti verso le reclamare di bassa categoria”.

Dopo le proposte del Masaf, arrivano i primi commenti dalle associazioni ippiche.

Nuovo galoppo Italia innanzitutto prende posizione contro la riduzione delle corse, ma accoglie con favore alcuni aspetti della circolare per il galoppo: “L’introduzione del sistema a fasce basato sul rating, che modernizza la classificazione dei cavalli adeguandola agli standard internazionali; l’eliminazione dell’adeguamento dei pesi, misura di grande civiltà ippica che chiude la porta a distorsioni e abusi; l’incentivo ai cavalli nati e allevati in Italia e coperti da stalloni residenti sul territorio nazionale: una scelta corretta, efficace e finalmente orientata alla tutela dell’allevamento italiano.
Il rafforzamento del prodotto nazionale è la strada giusta, sia per l’allevamento sia per la competitività del sistema”.

Nell'area veterinaria per l'associazione è “necessario aggiornare la visione tecnica relativa all’addestramento dei cavalli di due anni: nei principali centri europei i lavori specifici (gabbie incluse) iniziano già a febbraio, e il sistema italiano deve allinearsi agli standard internazionali per evitare ulteriori ritardi competitivi”.

Quanto alla programmazione, “Nuovo galoppo Italia ribadisce che la strada da seguire non è la contrazione del sistema bensì la sua crescita attraverso: ampliamento e qualificazione dell’offerta; modernizzazione tecnica; calendarizzazione più efficace, anche anticipando a marzo il debutto dei cavalli di due anni, così come avviene nei principali Paesi europei; rafforzamento dell’attrattività per proprietari e allevatori.
Ridurre ippodromi e corse significherebbe solo impoverire ulteriormente il movimento”.