Classificazione e sovvenzioni ippodromi: il Masaf segue l’ordine del Tar e pubblica gli atti

Come richiesto dal Tar Lazio il ministero dell'Agricoltura rende disponibili gli atti relativi ai ricorsi presentati da alcune società di corse e Federippodromo su classificazione degli ippodromi e calendario delle corse.
Scritto da Dd

Il ministero dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste pubblica sul proprio sito web istituzionale gli avvisi per pubblici proclami relativi ai contenziosi pendenti dinanzi al Tribunale amministrativo regionale per il Lazio – con il coinvolgimento di alcune società di corse e della Federippodromi – in merito ai decreti emanati in merito alla classificazione degli ippodromi in attività e al calendario delle corse.

La pubblicazione era stata sollecitata, nei giorni scorsi, da alcune ordinanze, con le quali il Tar ha disposto l'integrazione del contraddittorio nei confronti di tutti i controinteressati, cioè le società di corse riconosciute per l'anno 2026.

Il Tar Lazio ha ordinato al ministero di inserire sulla propria home page un collegamento denominato "Atti di notifica" rendendo consultabili i testi integrali dei ricorsi introduttivi, degli atti recante motivi aggiunti e delle ordinanze stesse, rilasciando ai ricorrenti un attestato che confermi l'avvenuta pubblicazione, specificandone la data. La mancata osservanza di questi adempimenti (entro 10 giorni dalla comunicazione) avrebbe comportato l'improcedibilità dei gravami.

Nella lista dei ricorsi figurano: Hippogroup Roma Capannelle  – per l'annullamento dei decreti direttoriali relativi al calendario delle corse ippiche per l'anno 2025 e alla classificazione degli ippodromi per il 2026; Federippodromi in merito alla "Procedura di controllo della qualità degli impianti, delle strutture e dei servizi dedicati alle corse, al pubblico e all'allenamento negli ippodromi – anno 2025” e per quanto riguarda i motivi aggiunti per l’annullamento del decreto di aggiornamento della classificazione degli ippodromi in attività alla data del 30 ottobre 2025, valida per l’annualità 2026; Nord Est Ippodromi contro la classificazione degli ippodromi del 2025 e l'approvazione del calendario delle corse ippiche nella parte in cui non prevede la determinazione del finanziamento economico spettante
ad ogni ippodromo; Hippogroup Cesenate per l'annullamento del approvazione del decreto sul calendario delle corse ippiche per l’anno 2025 e, con i motivi aggiunti, per l’annullamento previa sospensione del decreto direttoriale di modifica di tale calendario; Ippomed per l'annullamento del decreto di approvazione del Calendario delle corse ippiche per l'anno 2025, comprensivo di allegati e relazione istruttoria.

Fino alle rispettive udienze di merito dei vari ricorsi, come ricordano anche i documenti pubblicati dal ministero, le parti interessate potranno seguire lo svolgimento dei processi consultando il sito della Giustizia amministrativa.