Doping cavalli, nel galoppo accertata una percentuale reale dello 0,27 percento
“Rinnoviamo tutto il nostro rispetto per l’Arma dei Carabinieri: le verifiche antidoping, insieme a quelle del Masaf, sono fondamentali per garantire la trasparenza delle corse e la tutela del benessere dei cavalli.
Però non bisogna dimenticare che i dati ufficiali dimostrano come il galoppo sia uno degli sport meno coinvolti in casi di positività. Nel 2024 sono stati effettuati 3.751 controlli antidoping sul comparto galoppo, con appena 10 positività accertate in corsa negli ippodromi italiani. La percentuale reale è quindi dello 0,27 percento, un dato che testimonia l’efficacia dei controlli e la correttezza della stragrande maggioranza degli operatori.”
Lo scrive l'associazione Nuovo Galoppo Italia in una nota di commento ai controlli eseguiti all’ippodromo di Merano dal Comando Carabinieri per la Tutela agroalimentare di Roma, insieme ai Nas-Nucleo antisofisticazioni e sanità dei Carabinieri di Trento, per smascherare eventuali casi di doping ai cavalli da corsa.
Controlli, che, come sottolineato dal gestore dell'impianto, Merano Galoppo, non hanno rilevato casi di doping ma solo il ritrovamento di medicinali in uno spazio utilizzato da un allenatore nelle scuderie a Borgo Andreina e non in ippodromo.
L'associazione Nuovo Galoppo Italia quindi prosegue: “Il quadro è chiaro: il sistema di vigilanza funziona, i casi in corsa sono rarissimi e il comparto del galoppo è tra i più monitorati e trasparenti.
Questi elementi devono essere valorizzati, non oscurati. Il settore ippico ha bisogno di comunicazioni equilibrate, che non generino sfiducia o allarmismi inutili, ma che mettano in luce la serietà del lavoro quotidiano svolto da migliaia di professionisti”.