Fieracavalli, Masaf, Adm e operatori a confronto su riforma delle scommesse ippiche e del settore

Al convegno 'Ippica: sfide per la sostenibilità del comparto' a Fieracavalli focus sulle iniziative messe in campo dal Masaf, Lollobrigida (Adm) per il rilancio delle scommesse auspica abbassamento della posta di gioco minima e riunificazione dei totalizzatori (ma dopo il riordino).
Scritto da Redazione

© Grande ippica italiana

La 127esima edizione di Fieracavalli, in corso a Verona fino al 9 novembre, quest'anno si occupa molto più del solito dell'ippica vera e propria, grazie a un ventaglio di iniziative promosse dal ministero dell'Agricoltura all'interno del padiglione n. 2.

Nel pomeriggio di ieri, 6 novembre, ad esempio si è svolto il convegno “Ippica: sfide per la sostenibilità del comparto”, che ha visto seduti allo stesso tavolo diversi dirigenti del Masaf.

A cominciare dal sottosegretario Patrizio Giacomo la Pietra, che in apertura ha ricordato la “piccola rivoluzione silenziosa” attivata al Ministero per il rilancio del comparto con una serie di azioni: “Costituzione delle Direzione ippica, riorganizzazione degli uffici, Consulta per l'ippica, sicurezza finanziaria per il settore e riduzione dei tempi di pagamento dei premi, riduzione dell’Iva sulle compravendite dei puledri, promozione”, si legge sul sito ministeriale Grande ippica italiana.

Gli ha fatto eco il direttore generale per l’ippica Remo Chiodi: “Siamo usciti da quel percorso di declino che aveva caratterizzato il comparto per tanti anni. Un percorso di immobilismo”, ha sottolineato, rimarcando anche i primi miglioramenti nella raccolta delle scommesse, con una “proiezione di incassi per il 2025 vicina ai 750 milioni di euro”, e nelle relazioni internazionali, con l'assegnazione a Roma della riunione annuale del Comitato Pattern, nonché dalla vicepresidenza italiana dell’Uet – Unione europea del trotto a Tamara Papiccio.

Proprio Papiccio, che è anche la coordinatrice della programmazione nazionale, nel corso del convegno ha sottolineato che il rinnovato interesse degli operatori esteri per l’ippica italiana è dato anche da numeri che rispetto alla media europea sono positivi. “Il rapporto tra montepremi e corse ci vede in territorio positivo e il numero dei cavalli in attività non è più in flessione al contrario di quello che avviene in Paesi come la Francia e la Svezia”.

Su palco anche Mario Lollobrigida, direttore Giochi dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, che ha parlato di riforma delle scommesse ippiche: “Lo scorso anno avevamo annunciato qui a Verona la riduzione dell’imposta sulle scommesse a quota fissa e l’abbiamo fatta. Ora potremo fare un intervento immediato che è l’abbassamento della posta di gioco minima a 5 centesimi e un euro. Per le altre cose come la riunificazione dei totalizzatori siamo pronti, ma dobbiamo attendere il riordino del gioco fisico che dovrebbe avvenire nei primi mesi del 2026.”

 Il convegno ha visto anche gli interventi di Michele Rosi di Mst – Media system technologies, fornitore di contenuti e soluzioni per scommesse ippiche a livello internazionale, e di Lorenzo Stoppini, direttore business unit ippodromi di Snai, che hanno posto l'accento, rispettivamente, sugli investimenti nella tecnologia e nella comunicazione per rilanciare il comparto, e sul ruolo degli impianti per portare del pubblico nuovo a contatto con l’ippica.