Gestione Le Bettole di Varese, resta in campo solo la Nord Est Ippodromi

La commissione del Comune di Varese incaricata di valutare le offerte pervenute alla manifestazione d'interesse per la gestione dell'impianto Le Bettole chiede alla Nord Est Ippodromi di presentare una integrazione entro il 30 ottobre.
Scritto da Redazione

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Alla fine è solo una l'offerta rimasta in campo per la gestione dell'ippodromo Le Bettole di Varese.

Nella mattinata di oggi, 20 ottobre, si è riunita la commissione incaricata di valutare le due candidature pervenute in risposta alla manifestazione d'interesse promossa dal Comune, che ha disposto l'esclusione di quella presentata dall'Insubria Horse Rancing Team Asd per l'assenza dei requisiti richiesti.

All'altra partecipante invece, la Nord Est Ippodromi (attuale gestore degli impianti di Treviso e Trieste) , è stato richiesto di presentare una integrazione, da fornire entro il 30 ottobre 2025.

A seguito di questa data la Commissione tornerà a riunirsi per valutare l'offerta rimasta.

FINALITÀ DELLA CONCESSIONE – Secondo la manifestazione d'interesse pubblicata dal Comune lo scorsso maggio, e prorogata di un mese dopo larichiesta di un "potenziale concorrente", l’immobile è destinato, in via prioritaria, allo svolgimento dell’attività ippica e delle attività integrative che abbiano comunque attinenza e siano compatibili con il mondo ippico; valorizzazione e manutenzione dell’immobile, anche con interventi di recupero edilizio a salvaguardia del complesso immobiliare; valorizzazione “sociale” del compendio anche mediante eventi collaterali di aggregazione socioculturale (attività, sportive, ricreative, sociali, culturali). In termini generali, le attività erogate sono altresì rivolte a creare sinergie positive con gli impianti sportivi (tennis e palaghiaccio) compresi nel medesimo comparto al fine di dare vita ad un insieme integrato di strutture finalizzate allo sviluppo delle attività ricreative e sportive cittadine.

DURATA DELLA CONCESSIONE – La concessione non potrà avere durata inferiore a 10 anni e superiore a 30 anni decorrenti dalla stipulazione del contratto, e sarà commisurata all’ammontare degli investimenti per la riqualificazione che il concorrente offrirà in sede di procedura.