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Ippodromi associati al Masaf: 'Poche risorse per società di corse, tema urgente'

09 dicembre 2023 - 11:03

Il Gruppo Ippodromi Associati chiede al sottosegretario al Masaf La Pietra anche la revisione della bozza del calendario ippico, che conterrebbe distorsioni, tagli, e non sarebbe meritocratico.

Scritto da Redazione
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"Il tema da affrontare con la massima urgenza è quello dell’insufficienza delle risorse stanziate per la remunerazione dei servizi resi dalle società di gestione degli ippodromi in favore del Masaf". Questo nell'incipit di una nota inviata al sottosegretario al Masaf, Patrizio Giacomo La Pietra, dalle società di corse che aderiscono al Gruppo Ippodromi Associati.

Una nota che, come specifica lo stesso Gruppo, ribadisce alcuni punti già anticipati in un documento consegnato in data 21 novembre 2023 in sede di incontro con il Sottosegretario.

In primis, dunque, tra le preoccupazioni del Gruppo, c'è lo stanziamento previsto dalla legge di bilancio (Ddl n. 926), attualmente in discussione al Senato, che prevede, per il 2024, uno stanziamento complessivo di 44.397.500 euro, una somma inferiore a quella prevista per il 2023, mentre "gravissime e ancora più insostenibili sono le riduzioni degli stanziamenti previsti per il 2025 ed il 2026", tali da compromettere "la continuità aziendale delle società di corse che saranno costrette ad effettuare drastici risparmi e riduzione dei servizi resi e della loro qualità".

"È essenziale definire in forma scritta", scrivono ancora le società, ""sin dall’inizio del 2024 gli accordi tra il Ministero e le società di corse. Purtroppo, ad oggi il Masaf non ha avviato l’iter propedeutico e necessario per la sottoscrizione degli accordi". E relativamente al calendario delle corse "le società di corse aderenti al Gruppo Ippodromi Associati chiedono al Masaf di programmare giornate di corse negli ippodromi gestiti solo dopo aver completato l’iter di approvazione degli accordi in questione."

In un terzo punto le società "si dichiarano pronte ad un confronto costruttivo con il Masaf per formulare proposte, osservazioni e contributi al fine di ottenere risultati razionali e coerenti con le norme vigenti, premianti per strutture importanti e di qualità, per elaborare il successivo modello per l’erogazione delle risorse."

Infine un quarto punto che tornando sulla questione del calendario delle corse evidenzia come la bozza di calendario ricevuta contenga quelle che vengono definiti "distorsioni, tagli di giornate che appaiono discriminatorie, ingiustificate e sicuramente non considerano alcuna 'meritocrazia dei risultati'. Riteniamo che un calendario volto a favorire la promozione e il pubblico debba tenere conto dei principi fondamentali delle tradizioni locali, non debba penalizzare impianti professionali e strutturati da decenni, che ospitano centinaia di cavalli in allenamento a favore di impianti 'stagionali' e senza organizzazione stabile ne dipendenti".

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