Handicapper senior per galoppo e trotto, Masaf nomina commissione di valutazione
Il ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste istituisce la commissione per la valutazione delle domande pervenute in risposta all'avviso di ricerca per l'incarico di handicapper senior per le corse di galoppo e trotto indetto a fine dicembre 2025.
Si tratta di un passo decisivo verso la nomina di una figura chiave per il settore ippico nazionale, che arriva con un decreto direttoriale firmato dal direttore generale per l'ippica, Remo Chiodi. A differenza di quanto avvenuto per altre figure di riferimento dell'ippica nazionale, infatti, resta attualmente scoperto il ruolo di "coordinatore dei funzionari di gara delle corse al trotto".
Come indicato nel documento l’esigenza di individuare un professionista di alto profilo nasce dalla partecipazione dell’Italia a organismi internazionali di rilievo come l’Ifahr, l’Epc e l’Uet. L'amministrazione ha infatti accertato che il personale attualmente in servizio presso il Masaf non è dotato delle competenze tecniche specifiche necessarie per svolgere attività di tale complessità.
L'handicapper senior avrà il compito di comunicare i rating delle corse italiane inserite nell'International Cataloguing Standard e di collaborare con gli omologhi europei per la redazione delle classifiche mondiali World best racehorse ranking. Inoltre, la sua consulenza potrà essere richiesta per la gestione e l'organizzazione della Corsa Tris, il cui calendario 2026 è stato approvato nelle scorse ore.
La Commissione, incaricata di esaminare le istanze pervenute entro il termine del 14 gennaio 2026, è composta dunque da Barbara Catizzone (attuale direttore dell’Ufficio dirigenziale non generale Dipp IV della direzione generale per l’ippica), con funzione di presidente, Silvana Leone e Francesco Chiappini, con funzioni di componenti, Elisa Ridolfi, con funzione di segretario.
L’incarico avrà una durata di 12 mesi. La Commissione dovrà procedere alla selezione basandosi su tre pilastri fondamentali: l'analisi dei curriculum, la valutazione delle relazioni illustrative sulle modalità di svolgimento dell'incarico e, infine, una prova orale. L’intera procedura dovrà essere improntata ai principi di trasparenza, parità di trattamento e non discriminazione. Una volta conclusi i lavori, la Commissione redigerà una graduatoria e formulerà al direttore generale la proposta formale per il conferimento dell’incarico. Il decreto è stato pubblicato sul sito istituzionale del Masaf per garantirne la massima diffusione.