Ippodromo Capannelle, Nuovo galoppo Italia al Masaf: ‘Sbagliato spostare le corse’

Per Nuovo galoppo Italia il ministero dell'Agricoltura ha adottato 'una classificazione economica errata, collocando l’ippodromo di Capannelle in una posizione penalizzante' che ha poi determinato il taglio delle sovvenzioni.
Scritto da Redazione

© Ippodromo Capannelle - Pagina Facebook

Appare quantomeno discutibile che il Ministero abbia adottato provvedimenti così determinanti, arrivando a spostare giornate di corse a distanze di 300, 500 e oltre 600 chilometri da Roma, con ricadute evidenti sugli operatori, sui cavalli e sull’organizzazione complessiva dell’attività. Un comportamento che, nelle modalità e nei tempi, riteniamo irresponsabile.”

Lo scrive in un comunicato stampa l'associazione Nuovo galoppo Italia dopo la decisione del ministero dell'Agricoltura di modificare il calendario nazionale delle corse ippiche e in particolare dell'ippodromo romano delle Capannelle, in attesa degli esiti della procedura negoziata  per l’affidamento della gestione dell'impianto nel 2026 pubblicata dal Comune di Roma dopo che due operatori economici – entro i termini stabiliti – hanno manifestato interesse a partecipare all’indagine di mercato lanciata alla fine di novembre.

La scadenza della presentazione delle offerte è fissata per il 17 dicembre alle ore 22, l'apertura delle buste per il giorno successivo alle 9.30.

Nuovo galoppo Italia quindi ritiene “inopportuno e prematuro esprimere valutazioni definitive prima di tale data”. E manifesta il proprio disappunto per la sua esclusione, da parte del ministero dell'Agricoltura, da ogni interlocuzione istituzionale: “Rappresenta un fatto grave e difficilmente comprensibile, soprattutto in un momento in cui sarebbero necessari ascolto, equilibrio e condivisione delle scelte”, scrive l'associazione.

Quindi “Nuovo galoppo Italia ribadisce di essere pronta ad agire e a intervenire in maniera determinata qualora non emergano posizioni chiare e trasparenti e qualora non vi siano offerte legittime per il proseguimento dell’attività.
In ogni caso, Nuovo galoppo Italia tutelerà i propri associati e tutti gli operatori del settore in tutte le sedi opportune, affinché possano continuare a svolgere la propria attività, e si adopererà concretamente per questo obiettivo.
Non possiamo inoltre dimenticare che l’attività di Hippogroup Capannelle avrebbe potuto continuare a svolgersi regolarmente, in regime transitorio e in attesa dell’espletamento del bando definitivo, se non fosse intervenuta una riduzione sostanziale e drastica della convenzione economica disposta dal Ministero. Una riduzione che ha inciso in modo diretto e determinante sull’equilibrio economico-finanziario della gestione, compromettendo la possibilità di garantire la continuità dell’attività ippica”.

L'associazione quindi rimarca: “Per quanto ci riguarda, al netto della complessità delle vicende che si sono susseguite, la responsabilità è una e una sola: quella della Direzione generale per l'ippica del Ministero, che ha adottato una classificazione economica errata, collocando l’ippodromo di Capannelle in una posizione penalizzante e assimilabile a quella di società che gestivano direttamente l’impianto, quando Hippogroup Capannelle riveste esclusivamente il ruolo di custode.
Una scelta che giudichiamo sbagliata e che ha prodotto conseguenze pesanti sull’intero sistema.
Nuovo galoppo Italia continuerà ad agire con serietà, responsabilità e determinazione, nell’interesse esclusivo degli operatori e del futuro del galoppo italiano”.