Ippodromo di Treviso, il gestore rassicura: ‘Pista e impianti a posto’
L'ippodromo di Treviso torna sotto la lente, dopo il buon inizio della stagione autunnale, ai primi di settembre, dove tutto a funzionato a dovere, e l'avvio di iniziative di rilancio per attrarre un pubblico sempre più vasto.
Con alcuni problemi, già risolti questa mattina, che hanno portato il Siag – Sindacato italiano allenatori guidatori e il Ciga – Comitato ippico guidatori allenatori, a inviare poche ore fa una nota a Barbara Catizzone, responsabile della programmazione e organizzazione della corse ippiche della Direzione generale per l'ippica del ministero dell'Agricoltura.
In essa si legge: “Con la presente le scriventi associazioni Siag e Ciga, preso atto delle pessime condizioni della pista dell'Ippodromo di Treviso, chiedono che venga posticipata la dichiarazione dei partenti dal giorno 12 settembre 2025 al 13 settembre 2025.
Tale richiesta è un atto di collaborazione verso la società che gestisce l'ippodromo di Treviso. Infatti, pur non essendoci allo stato alcuna condizione per procedere allo svolgimento del convegno, le scriventi associazioni, consapevoli che nella giornata di domenica è previsto il Gran Premio, si limitano a chiedere che la dichiarazione sia posticipata nella speranza che la società nella giornata di domani proceda con i lavori necessari a rendere la pista utilizzabile”.
Ma, come detto poche righe più su, tali problemi sono già rientrati, come spiega a GiocoNews.it Stefano Bovio, direttore della Nordest ippodromi, società che attualmente gestisce l'ippodromo di Treviso. “Nella mattinata di ieri, 11 settembre, il tecnico ha acceso gli impianti, è saltata la corrente ed è tornata poco dopo, ma nel frattempo tutti i sistemi sono andati in crash. Il tecnico ha riacceso, le spie nella sala controlli erano tutte accese, e quindi non era evidente che i computer in realtà erano andati in conflitto, e non funzionavano più. Sono stati poi gli operatori a segnalarci dei guasti, come il non funzionamento dell'audio di collegamento con le scuderie. Un campanello d'allarme che ci ha spinto a fare ulteriori controlli, appurando che si erano completamente 'fritti' il partitore di corrente e l'alimentatore. Abbiamo sostituito i componenti, quindi alcuni servizi sono ripartiti e altri no, ma per quello che manca ci siamo già attivati”.
Ma non finisce qui. “Nella serata di ieri infatti è arrivata la polemica sulla pista, mentre noi cercavamo ancora di capire cosa era successo agli impianti. Insomma, ci viene detto che la pista è 'troppo' insabbiata. Avendo in ippodromo 80 cavalli che si allenano tutti i giorni, quando ci hanno chiesto la sabbia ne abbiamo sempre messa. Ma nei primi tre giorni di questa settimana, e in particolare mercoledì, è sempre piovuto, anche intensamente, quindi altra sabbia è scivolata sulla pista dai lati. Nessun partecipante alle corse dopo le sgambature ci ha detto niente nel corso della giornata, quindi il problema è venuto fuori ieri sera. Stamattina la pista è stata prontamente sistemata, ora perciò è tutto a posto”, rimarca Bovio.
Allarme e polemiche rientrati, quindi.