Ippodromo Le Mulina di Firenze, ecco le proposte per la sua valorizzazione

Giunta al Comune di Firenze sei proposte per la valorizzazione dell'ormai ex ippodromo Le Mulina, ma i cavalli sembrano ormai scomparsi dal futuro dell'impianto.
Scritto da Redazione

L'ingresso dell'ex ippodromo Le Mulina © Comune di Firenze - Sito ufficiale

Qual è il destino degli ippodromi ormai chiusi?

C'è la possibilità che tornino ad ospitare le corse dei cavalli, o ormai è meglio puntare sulla valorizzazione delle aree che un tempo li hanno ospitati per dare spazio ad un altro tipo di attività?

I casi del genere non mancano, e chi legge queste pagine li conosce bene.

Uno degli ultimi saliti alla ribalta della cronaca riguarda l'ippodromo Le Mulina di Firenze, chiuso nel 2012 per lungo tempo al centro di un contenzioso fra la società che si era aggiudicata la gara ad evidenza pubblica per la concessione di valorizzazione e utilizzazione dell'area a fini economici, Pegaso Srl, e il Comune, poi condannato dal Consiglio di Stato a pagare un risarcimento di oltre 200mila euro.

Lo scorso marzo la giunta comunale di Firenze ha approvato una delibera atta a lanciare un avviso pubblico per sondare il mercato e verificare la presenza di operatori economici interessati all’utilizzo dell'intero complesso immobiliare, mentre si attende il giudizio di merito del Tar sulla decadenza della concessione alla Pegaso Srl, suo gestore.

Ora, sulle pagine del quotidiano La Nazione, sono state svelate le proposte inviate al Comune da vari soggetti, tutte nell'ottica di fare “altro” nell'area, che conta 900mila metri quadrati di estensione. Un community hub con residenze universitarie sportive, piscina, solarium e campi da gioco, un luogo per l’accoglienza a gruppi di scout, una nuova sede per la coltivazione delle essenze botaniche dell’Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella, stand per artigiani, spazio per attività culturali e un ristorante.

“Abbiamo lavorato intensamente – commenta l’assessore al Patrimonio, Dario Danti – per restituire ai fiorentini un pezzo di città che era stato espropriato e privatizzato. Un’azione che si inserisce nella valorizzazione degli immobili ancora di proprietà del Comune, per dar loro finalità pubbliche, evitando alienazioni e vendite. In programma c’è un piano di bonifica e pulizia da 750mila euro. Fino a questo momento ne sono stati finanziati 250mila per le nuove recinzioni e la cartellonistica".

I lavori ovviamente partiranno dopo la sentenza del Tar, il precedente gestore dell'area verrà convocato dal Comune e, in caso di esito sfavorevole della giustizia amministratore, dovrà pagare anche i danni riportati dall'area in questi anni.

Successivamente, riporta ancora La Nazione, la giunta “con un atto di indirizzo stabilirà che vocazione dare all’ippodromo” se trasformarla in un’area sportiva oppure, dopo una variante urbanistica, destinarla anche ad altri usi.

Pare quindi definitivamente tramontato il progetto per il recupero della struttura da parte della Pegaso srl, al quale la Giunta aveva dato il nullaosta nel 2024, per il recupero di spazio verde attrezzato, la riorganizzazione funzionale del complesso, una riqualificazione sia della parte immobiliare che degli spazi aperti” per rendere la struttura atta ad ospitare molteplici attività: “Attività equestri, sia permanenti come un maneggio, che periodiche come concorsi, campus e corsi”, poi un "museo del cavallo, un’area di bike sharing ma anche spazi per il commercio, ristorazione e attività associazionistica, e una foresteria”.

 

La gara dovrebbe essere indetta probabilmente tra la fine di quest'anno e i primi mesi del 2026.