Ippodromo Livorno, il Comune avvia bando per la gestione nel 2026
Nuovo capitolo per l'ippodromo Caprilli di Livorno.
Con una determinazione fresca di pubblicazione il Comune ha infatti deciso di “procedere ad una nuova procedura di affidamento, al fine di garantire la funzionalità dell'impianto sportivo facendo ricorso all'affidamento in concessione del servizio di gestione, custodia e conduzione mediante esperimento di una procedura a evidenza pubblica fino al 31 dicembre 2026 salvo rinnovo di un anno nel caso l'Amministrazione ne faccia richiesta entro 90 giorni dalla scadenza della concessione”.
La consultazione ha il fine di “individuare eventuali operatori economici interessati a realizzare un'operazione di partenariato pubblico – privato” vista la pendenza del ricorso presentato alla Corte d'appello di Firenze dalla società Sistema Cavallo – gestore dell'ippodromo – contro la messa in liquidazione decisa dal Tribunale di Grosseto lo scorso luglio e lo stop all'affidamento della gestione degli ippodromi di Livorno e Follonica (Gr).
La sentenza di appello dovrebbe arrivare entro la seconda metà di questo mese, ma intanto la giunta comunale ha condiviso la proposta avanzata dal settore Società partecipate, sport e impianti sportivi del Comune, che ha chiesto di dichiarare la decadenza dell'aggiudicazione 2024 in favore di Sistema Cavallo e l'avvio della procedura a evidenza pubblica “anche indipendentemente dall'esito del reclamo in Corte d'appello”, con inserimento di una “clausola risolutiva espressa collegata all'esito dell'appello e all'eventuale ritorno in bonis dell'operatore originario, con revoca ex tunc del provvedimento di decadenza previa presentazione delle garanzie/documenti necessari alla stipula e risoluzione di diritto della nuova concessione limitatamente alle prestazioni non ancora eseguite”
Per il Comune difatti, visto che il ministero dell'Agricoltura ha già assegnato le corse al Caprilli per il 2026, “si rende necessario assicurare continuità all'attività ippica di galoppo, la cui interruzione potrebbe determinare il mancato svolgimento delle corse assegnate e la conseguente chiusura dell'impianto con i conseguenti oneri di manutenzione e custodia completamente a carico dell'Amministrazione comunale”.
Il valore stimato della concessione è pari a 738.100 euro per il 2026 e a 755.200 euro per l'eventuale rinnovo nel 2027, per complessivi 1.493.300 euro (Iva esclusa).
Per l'aggiudicazione si terrà conto di criteri oggettivi: per esempio l'esperienza “pregressa nell'organizzazione delle attività legate all'ippica: volume delle corse organizzate nel quinquennio, attrattività generata negli ippodromi; componente economica: rialzo sul canone, come meglio definito nel capitolato” e ovviamente “resta ferma la verifica di congruità e sostenibilità dell'offerta”.
L'aggiudicatario, esplicita la determinazione, fra l'altro dovrà assicurare “la manutenzione ordinaria dell'ippodromo e dei relativi impianti, servizi ed attrezzature, nonché aggiornamenti tecnici necessari, in modo da assicurare la piena efficienza e funzionalità tecnica degli impianti e servizi; adeguamento alle normative in materia di sicurezza e di igiene e le condizioni statiche di conservazione e di decoro delle altre parti dell'ippodromo anche per assicurare immagini tv di qualità” nonché “l'osservanza a tutti gli obblighi verso i propri dipendenti e prestatori d'opera, derivanti da disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia di lavoro, previdenza, assicurazione e disciplina infortunistica, assumendo a proprio carico tutti i relativi oneri, assicurando l'osservanza degli obblighi previdenziali e dei contratti collettivi nazionali di lavoro; impiego e/o fornitura di tutte le strutture – tecniche ed immobiliari – e le risorse umane necessarie al corretto espletamento del servizio di ripresa delle immagini televisive delle corse adeguandosi agli standard tecnici indicati nelle disposizioni tecniche emanate dal Ministero”.
Il testo integrale della determinazione è disponibile in allegato.