Ippodromo Montebello Trieste: maggioranza divisa sul progetto
"Niente sì a scatola chiusa", così la giunta comunale di Trieste si spacca sul tema della Cittadella dello sport all’Ippodromo di Montebello.
Da una parte il sindaco, Roberto Dipiazza (Dipiazza per Trieste) e la Lega, favorevoli a un progetto che vedono come un'opportunità di riqualificazione urbana e di investimento strategico, dall'altra proprio il partito del primo cittadino, Forza Italia, che nell'ultima seduta di giunta ha votato contro al progetto, chiedendo maggiore cautela e trasparenza. In mezzo sta Fratelli d’Italia, che si è astenuta, segnalando una posizione interlocutoria.
In particolare, come riporta il quotidiano "Il Piccolo", è stato il capogruppo di Forza Italia, Alberto Polacco, a prendere posizione sostenendo che non si può dire sì "a scatola chiusa" senza chiarimenti sui dettagli e sull’impegno economico.
Michele Babuder, assessore alle Politiche del Territorio del comune di Trieste si è affiancato a Polacco sostenendo che "prima occorre approfondire", e che "il privato non può imporre al pubblico".
Di fronte c'è un'idea, quella di inserire l'ippodromo cittadino all'interno di una “Cittadella dello sport e della salute” con piste di atletica, campi sportivi all’aperto, una piscina per tuffi, strutture ricettive e altri servizi di interesse pubblico, da realizzarsi in partenariato pubblico privato, sostenuto dal Comune con 30 milioni stanziati dalla Regione nell’ultimo assestamento di bilancio. Un progetto di cui si parla ormai da tempo, approvato in via definitiva nel mese di agosto 2024 dalla Conferenza dei servizi, e al quale è dedicato un sito specifico – Porto vivo Trieste – promosso dal Comune. Il Comune avrebbe un ruolo da partner minoritario nel project financing, mentre il resto dell’investimento verrebbe dai privati.
La giunta comunale è concorde nel dichiarare “di pubblico interesse” la proposta di project financing presentata dal Gruppo Fintria e Icop Spa (che metterebbe sul piatto almeno un centinaio di milioni di euro), con il sindaco Dipiazza e l'assessore alle Politiche finanziarie, Everest Bertoli, fermamente convinti del valore dell'iniziativa, mentre gli altri esponenti della maggioranza, pur guardando con interesse il progetto, chiedono cautela.
La frattura, non insanabile ma al momento ben evidente, nasce proprio da qui, dal contrasto tra l’entusiasmo per un investimento importante e la richiesta di chiarezza da parte di alcuni alleati.