L’ippodromo di Taranto diventa più sostenibile e tecnologico: nuova veste da marzo 2026

I lavori di ammodernamento all'ippodromo Paolo VI di Taranto, già in corso, prevedono la sistemazione di piste, scuderie, paddock e un nuovo impianto di illuminazione.
Scritto da Redazione

© Ippodromo di Taranto - Pagina Facebook

È in programma entro il febbraio del 2026 la conclusione dei lavori avviati all'ippodromo Paolo VI di Taranto, di proprietà delle sorelle Anita e Milva Carelli. 

Un rinnovamento che innanzitutto riguarda la pista di allenamento, si legge sul sito ministeriale Grande ippica italiana, con l'obiettivo di renderla più “sicura e performante, in grado di garantire condizioni ottimali in ogni stagione”, ma gli interventi si concentreranno anche sulla pista da corsa e la pista dritta.

Invece, sono in via di completamento i lavori “dedicati alla partenza con i nastri alla tedesca, con un accurato perfezionamento delle corsie di accesso e dell’impianto elettrico che gestisce le fotocellule, in linea con gli standard richiesti dal Masaf”.

In progetto anche il “rinnovamento dei box delle scuderie, per garantire comfort e funzionalità agli operatori e ai cavalli; il rifacimento completo dei paddock, con un numero adeguato a soddisfare le esigenze dell’ippodromo e dei suoi stanziali; la sostituzione dell’intero impianto di illuminazione tradizionale con tecnologia Led, in sinergia con l’impianto fotovoltaico già attivo, per ridurre i consumi e rendere l’ippodromo sempre più sostenibile e 'green'.
Un percorso ambizioso che mira ad ottenere anche importanti certificazioni: Iso 9001, Iso 14001 e Iso 45001, attestazioni che certificano qualità gestionale, sicurezza e rispetto dei parametri ambientali”.

Visti i “lavori in corso” la società di gestione dell'ippodromo “richiederà lo spostamento delle giornate di corse assegnate a febbraio, così da garantire il completamento dei lavori senza interferenze”.