Masaf: ‘Non ci sono i presupposti per il riconoscimento di cinque società di corse’

Al momento gli ippodromi di Roma, Livorno, Varese, Sassari e Taranto restano in sospeso, e Follonica nel 2026 non aprirà, ma ci sono anche altri impianti sotto osservazione. Il testo integrale del decreto del Masaf.
Scritto da Fm

© Ministero dell'Agricoltura - Sito ufficiale

Sono cinque gli ippodromi italiani “in sospeso”, al momento senza un gestore, e con un orizzonte ancora indefinito per l'assegnazione delle corse nel 2026.

A metterlo nero su bianco è il ministero dell'Agricoltura nel decreto di riconoscimento delle società di corse per l'organizzazione delle corse ippiche presso gli ippodromi per l'annualità 2026 pubblicato nelle scorse ore.

In esso si legge: “Alla data odierna, non sussistono i presupposti per il riconoscimento, per l’annualità 2026, delle società di corse titolari della gestione dei seguenti ippodromi: ippodromo di Roma Capannelle, in attesa dell’esito del procedimento in corso per l’assegnazione della gestione dell’ippodromo; ippodromo di Livorno 'F. Caprilli', in attesa dell’esito del procedimento in corso per l’assegnazione della gestione dell’ippodromo; ippodromo di Varese 'Le Bettole', in attesa della costituzione della società che gestirà l’impianto ippico, come previsto nel bando di gara; ippodromo di Sassari 'Pinna', in attesa della conclusione del procedimento amministrativo in corso nei confronti della società Ippica Sassarese s.r.l.; ippodromo di Taranto 'Paolo VI', in attesa della conclusione del supplemento di istruttoria per verificare la disponibilità dell’ippodromo Paolo VI di Taranto alla società Caroli Global Service s.r.l. per l’anno 2026”.

Impianti nel limbo, quindi, vuoi per bandi in itinere, vuoi per questioni legali (vedi il Caprilli, per la pronuncia della Corte d'appello di Firenze sul ricorso presentato dalla società di corse Sistema cavallo contro la messa in liquidazione decisa dal Tribunale di Grosseto lo scorso luglio) vuoi, come nel caso dell'ippodromo di Taranto, pignorato e messo in vendita (il 29 gennaio, alla cifra di 7.614.000 euro).

Per quanto concerne l'ippodromo dei Pini, il Ministero cita nel suo decreto anche la nota del Comune di Follonica, con la quale l’Amministrazione comunale, che aveva concesso il differimento del termine di validità degli obblighi di cui alla convenzione per la gestione dell’impianto fino al 31.12.2025 alla società Sistema cavallo, ora in liquidazione giudiziale, dichiara di non trovarsi “nella possibilità di trasmettere la ragione sociale del concessionario affidatario dell’ippodromo dei Pini e del soggetto gestore dell’impianto sportivo per l’anno 2026, mentre sta per provvedere a bandire il procedimento a evidenza pubblica per l’individuazione di un nuovo concessionario a partire dall’anno 2027”.

Insomma, tante situazioni pendenti. E su questo il Masaf sottolinea che “con successivo decreto direttoriale, si procederà all’eventuale riconoscimento per l’annualità 2026 delle società di corse per le quali non è concluso il procedimento istruttorio volto alla verifica dei requisiti”, rimarcando che “Le società di corse sono obbligate a comunicare tempestivamente qualsiasi variazione del titolo di possesso dell’ippodromo” e che “a. è facoltà dell’Amministrazione: a. sospendere il riconoscimento in caso di verifica di non possesso dei prescritti requisiti, effettuandone la revoca ove non fossero ripristinate le condizioni nei termini indicati dal provvedimento di sospensione; b. determinare l’ammissione alla programmazione delle corse e all’organizzazione delle corse ippiche con provvedimento separato; c. sottoscrivere accordo sostitutivo o altra forma contrattuale con la società di corse riconosciuta solamente in caso di organizzazione di corse”.

Inoltre, “Nei riguardi delle società di corse alle quali sono state già rilevate criticità e/o irregolarità nell’organizzazione delle corse, in mancanza di azioni concrete e immediate da parte della società stessa e al verificarsi nuovamente di criticità di gestione, l’Amministrazione si riserva la possibilità di sospendere l’attività di corse con effetto immediato, oltre la sospensione del riconoscimento quale società di corse e l’adozione di ogni altra misura contrattualmente prevista a garanzia del corretto adempimento degli obblighi che saranno assunti con la sottoscrizione degli accordi sostitutivi”.

Altro punto dirimente al centro del decreto: “La società Hippogroup Cesenate S.p.A.. è riconosciuta nelle more dell'avvio delle procedure volte ad individuare l'assegnatario per la gestione del Compendio Arcoveggio di Bologna.

Per la società che gestirà l’ippodromo del Comune di Roma Capannelle, si procederà all’eventuale riconoscimento per l’arco temporale 01.01.2026 – 31.12.2026, con provvedimento successivo, in attesa dell’esito del procedimento in corso per l’assegnazione della gestione dell’ippodromo.

Per la società che gestirà l’ippodromo di Livorno 'F. Caprilli', si procederà all’eventuale riconoscimento per l’arco temporale 01.01.2026 – 31.12.2026, con provvedimento successivo, in attesa dell’esito del procedimento in corso per l’assegnazione della gestione dell’ippodromo.

Per la società che gestirà l’ippodromo di Varese 'Le Bettole', si procederà all’eventuale riconoscimento per l’arco temporale 01.01.2026 – 31.12.2026, con provvedimento successivo, in attesa della costituzione della società che gestirà l’impianto ippico, come previsto nel bando di gara.

Per la società Ippica Sassarese s.r.l. titolare della gestione dell’ippodromo di Sassari, 'Pinna', si procederà all’eventuale riconoscimento per l’arco temporale 01.01.2026 – 31.12.2026, con provvedimento successivo, all’atto della conclusione del procedimento amministrativo in corso.

Per la società Caroli Global Service s.r.l., titolare della gestione dell’ippodromo di Taranto 'Paolo VI' si procederà all’eventuale riconoscimento per l’arco temporale 01.01.2026 – 31.12.2026, con provvedimento successivo, all’atto della conclusione del supplemento di istruttoria per verificare la disponibilità del compendio sportivo alla società Caroli Global Service s.r.l. per l’anno 2026, a seguito della vendita immobiliare del compendio pignorato che sarà effettuata tra gennaio e marzo 2026”.

 

Il testo integrale del decreto, con l'elenco delle società di corse riconosciute per l’anno 2026, è disponibile in allegato.