Nuovo stadio a Palermo per gli Europei, occhi puntati sull’ippodromo

Per la ristrutturazione dello stadio Renzo Barbera di Palermo ci sono quattro opzioni sul tavolo, in una se ne ipotizza la ricostruzione nell'area adiacente attuale, oggi occupata dalll’ippodromo.
Scritto da Redazione

Il rendering del nuovo stadio di Palermo © City Football Group / Populous

Sul finire del 2025 la società che gestisce l'ippodromo La Favorita di Palermo, la Sipet, ha annunciato una nuova stagione per l'impianto, fatta di concerti, eventi, e di investimenti, con la creazione di una vera e propria cittadella dello sport, l'ammodernamento delle scuderie e un nuovo impianto di illuminazione per ospitare anche le corse in notturna.

L'ippodromo ora torna sotto i riflettori, anche se di striscio, dopo la lettura del Docfap – Documento di fattibilità delle alternative progettuali, presentato da City Football Group, società proprietaria del Palermo Calcio, per la ristrutturazione dello stadio Renzo Barbera, in vista della candidatura agli Europei del 2032, organizzati da Italia e Turchia.

Quattro le opzioni presenti nell'analisi realizzata da Populous – studio di architettura a cui si devono gli stadi dell'Arsenal e di Wembley – con costi stimati tra 210 e 350 milioni di euro e l'obiettivo di completare i lavori entro giugno 2031.

L'alternativa preferita sembra essere quella che prevede la modernizzazione dell'impianto esistente, con interventi strutturali significativi nel contesto della nuova convenzione con il Comune, ma fra le altre ipotesi sulla carta c'è anche l'edificazione di un nuovo stadio nell'area in cui oggi insiste l’ippodromo, anche se essa attualmente non figura nella concessione sottoscritta tra Palermo calcio e amministrazione comunale. 

In attesa di sapere come andrà a finire, si registra una certa agitazione in consiglio comunale, dopo che il presidente Giulio Tantillo nel corso di un incontro con i gruppi politici ha parlato del progetto per il restyling dello stadio, ma senza documenti alla mano.

In un comunicato, le consigliere e i consiglieri di minoranza, da Alleanza verdi sinistra al Partito democratico, hanno manifestato il loro disappunto, rimarcando che “l’illustrazione del progetto relativo allo stadio è avvenuta in modo superficiale” con “un’esposizione orale e parziale, accompagnata dal solo impegno del presidente Tantillo a trasmettere successivamente le carte ai consiglieri” e auspicando “un confronto serio e consapevole su una questione di tale rilevanza”.