Satalia (Nuovo galoppo Italia): ‘Calendario corse mina credibilità dell’ippodromo di Roma’

Secondo Giuseppe Satalia, presidente di NgI, è urgente una revisione delle giornate e di un calendario internazionale che ha inciso negativamente sulla credibilità internazionale dell’Ippodromo delle Capannelle.
Scritto da Dd

Ippodromo Capannelle - Foto tratta dal sito web dell'ippodromo delle Capannelle di Roma

necessaria una revisione del calendario internazionale, che a nostro avviso ha inciso negativamente sullo spessore e sulla credibilità internazionale dell’Ippodromo di Roma".

Così Giuseppe Satalia, presidente di Nuovo galoppo Italia, in seguito all'incontro di approfondimento svoltosi nella giornata di ieri, 2 gennaio 2026, negli uffici della direzione generale per l’Ippica, a Roma presso il ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, nell'intento di analizzare la situazione del comparto ippico romano e, in particolare, alle prospettive future dell’Ippodromo di Roma – Capannelle.

 

"Il confronto, lungo e articolato", scrive Satalia, "ha consentito di esaminare in modo approfondito le principali criticità che interessano il sistema ippico romano, con particolare riferimento alla programmazione delle corse, alla riduzione delle giornate e agli effetti prodotti sul ruolo nazionale e internazionale dell’Ippodromo di Roma. Nel corso della riunione, in assenza del Direttore generale, gli uffici del ministero presenti (Ludovica Iarussi, direttore del Dipp II della direzione generale per l’ippica, e la dirigente dello stesso dipartimento, Barbara Catizzone, Ndr) hanno ascoltato le istanze rappresentate, manifestando disponibilità a prenderle in considerazione e ad approfondire le tematiche emerse nell’ambito delle rispettive competenze, senza che ciò costituisca, allo stato, assunzione di impegni o determinazioni formali".

Tra le ipotesi al centro della riunione Nuovo Galoppo Italia indica anche l’eventualità di un tavolo di crisi dedicato all'ippodromo romano.

In particolare l’associazione ha ribadito “la necessità di una revisione del taglio delle giornate di corse, ritenuto penalizzante per il comparto” e “l’opportunità di una ridistribuzione delle giornate sull’ippodromo romano”, con la prospettiva di collocarle “nei mesi di giugno ed eventualmente luglio, secondo modalità da concordare con la futura società di gestione”. Centrale anche “l’esigenza di una revisione del calendario internazionale, che a nostro avviso ha inciso negativamente sullo spessore e sulla credibilità internazionale dell’ippodromo di Roma”, temi che potranno essere approfonditi in un “eventuale tavolo di crisi”, subordinato alle decisioni del Ministero e alla definizione del nuovo gestore. In questo quadro, Satalia annuncia che l’associazione “ha ritenuto opportuno sospendere temporaneamente qualsiasi iniziativa o manifestazione” in attesa di chiarire il quadro gestionale, precisando che la scelta “è assunta autonomamente” e che Nuovo Galoppo Italia “continuerà a seguire con attenzione l’evolversi della situazione, mantenendo un atteggiamento responsabile e un confronto istituzionalmente corretto con le amministrazioni competenti”.

L'ippodromo delle Cappennelle vive di transizione, con Roma Capitale che è alla ricerca del nuovo gestore dopo l’uscita di Hippogroup, con la procedura negoziata già avviata per garantire la continuità dell’impianto. È così che, in questa fase delicata, le parole di Satalia fotografano un equilibrio complesso: da un lato la pressione per difendere Roma e l’intero sistema del galoppo, dall’altro la scelta di tenere aperto il dialogo con il Masaf e le istituzioni locali in una fase decisiva per il futuro di Capannelle e dell’ippica capitolina.