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Lotteria Italia, dossier Camera: 'Fondamentale ruolo trasmissioni tv'

26 aprile 2021 - 09:10

Nel dossier della Camera sulle lotterie nazionali del 2021, si evidenzia l'importanza dell'abbinamento a spettacoli tv di 'maggior interesse ed in fasce orarie di maggiore audience'.

Scritto da Redazione



"Lo schema di decreto individua per l'anno 2021, la seguente lotteria nazionale ad estrazione differita: Lotteria Italia con eventuale abbinamento a trasmissioni televisive. Il ministero dell'Economia e delle finanze, pertanto, ha ritenuto opportuno confermare per l'anno 2021 l'indizione di un'unica lotteria nazionale ad estrazione differita".

E' quanto si legge - a conferma di quanto detto pochi giorni fa - nel dossier "Lotterie nazionali da effettuare nell'anno 2021" pubblicato sul sito della Camera dei deputati.


Nel corso degli ultimi anni "l'Agenzia delle dogane e dei monopoli ha proposto la riduzione del numero delle lotterie ad estrazione differita per la crescente disaffezione del pubblico nei confronti di tale prodotto di gioco. Le ragioni del costante trend negativo nell'andamento delle lotterie ad estrazione differita secondo l'Agenzia sono da rinvenirsi, da un lato, nell'incremento esponenziale delle offerte di gioco, soprattutto quelle con prospettiva di vincita immediata, dall'altro, al fatto che si è perso il senso dell'abbinamento a manifestazioni e ad eventi tradizionali.
Nel corso degli anni, quindi, nel tentativo di rivitalizzare il settore delle lotterie ad estrazione differita, il numero delle lotterie è stato drasticamente ridotto fino ad arrivare, a partire dal 2011, alla scelta di indire la sola Lotteria Italia", recita il dossier.

Nella relazione si ricorda che "recentemente si è tentato di accentuare l'aspetto solidaristico attraverso l'indizione, dal 2015 al 2017, della lotteria abbinata al Premio Louis Braille organizzato dall'Unione italiana ciechi. I risultati apprezzabili realizzati nella prima edizione hanno però subito un progressivo decremento negli anni successivi ed in particolare nell'edizione del 2017. Tale ultima contrazione, legata prevalentemente alla flessione del contributo diretto dell'ente organizzatore Unione italiana ciechi ed ipovedenti sia nella distribuzione che nella vendita dei biglietti, ha comportato per la prima volta il ricorso all'integrazione della massa premi a carico dei fondi appositamente stanziati sul previsto capitolo del Bilancio dello Stato, per un importo pari a 90.500 euro, al fine di consentire una congrua attribuzione di premi oltre al primo di 500.000,00 euro già previsto con il decreto di indizione. Anche in ragione di tali risultati lo stesso ente organizzatore non ha ritenuto opportuno ribadire dal successivo anno 2018 la richiesta di abbinamento alla predetta manifestazione ad una lotteria ad estrazione differita.
Per quanto concerne la Lotteria Italia i dati riferiti ai risultati degli ultimi anni comunicati dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli evidenziano una diminuzione costante del numero dei biglietti venduti: 4.569.177 nel 2020; 6.717.269 nel 2019; 6.955.460 nel 2018;
8.603.900 nel 2017; 8.805.040 nel 2016.
L'Agenzia sottolinea che il risultato del 2020 è verosimilmente legato alla situazione emergenziale tuttora in essere dovuta alla pandemia e all'effetto delle misure di contenimento adottate per arginarla. Le disposizioni sugli orari di chiusura di alcune categorie di esercizi commerciali, presso i quali si svolge l'attività di vendita delle lotterie nazionali, e le limitazioni agli spostamenti hanno ridotto le concrete possibilità di acquisto dei tagliandi.
Si continua a rilevare una consistente diminuzione delle spese totali per la gestione della lotteria (pari nel 2020 complessivamente a 4.549.885 euro rispetto ai 6.292.345 euro del 2019, 6.404.300 euro del 2018, 19.409.500 del 2017 e ai 19.759.200 del 2016)".
 
In particolare, "la decisa diminuzione delle spese che si riscontra a partire dal 2018 è riconducibile all'assenza nel tagliando della Lotteria Italia del premio della lotteria istantanea abbinata (gratta e vinci) che nelle precedenti edizioni del 2017 e del 2016 ha pesato rispettivamente per 11.389.800 e 11.647.080 euro.
Si registra inoltre una diminuzione dell'utile erariale, pari a 9.148.000 euro rispetto ai 13.647.000 euro del 2019 nonché ai 14.186.500 euro del 2018 (11.805.000 euro nel 2017 e 12.133.000 euro nel 2016). Tale decremento, anche a fronte della richiamata ulteriore diminuzione delle spese, è da attribuirsi al minore incasso lordo derivante dal calo della vendita dei biglietti: 22.845.885 euro a fronte di 33.586.345 euro nel 2019 e di 34.777.300 euro nel 2018.
Il risultato economico finale dell'edizione del 2020 dato dall'utile erariale (9.148.000 euro) più il rimborso delle spese generali di gestione, (456.917,70 euro) a cui va sottratta l'integrazione massa premi a carico del bilancio dello Stato-capitolo 3922 (3.402.500 euro) è di 6.202.417,70 euro (11.797.726,90 euro nel 2019 e 12.243.046 nel 2020)".
 
In conclusione, "la relazione redatta dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli ricorda che ai fini del mantenimento dei livelli della raccolta nel settore, ed in particolare per la Lotteria Italia, la riaffermazione delle lotterie tradizionali non può prescindere dal correlato interesse che le emittenti televisive potranno riservare nei confronti di tale gioco qualora propongano abbinamenti a spettacoli televisivi di più rilevante interesse ed in fasce orarie di maggiore audience".
 

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