Omesso versamento proventi del Lotto: CdC condanna esercente per danno erariale

Per il mancato versamento delle giocate all’Erario una sentenza della Corte dei conti impone al titolare di una ricevitoria del Lotto friulana l'obbligo a risarcire oltre 12.000 euro all'Erario.
Scritto da Dd

Corte dei Conti - Sede Friuli Venezia Giulia

Una sentenza della Corte dei conti, Sezione giurisdizionale per il Friuli Venezia Giulia, condanna il titolare di una rivendita di generi di monopolio e dell'annessa ricevitoria del lotto a Pordenone per il mancato versamento delle somme riscosse attraverso le scommesse.

L'azione legale è stata avviata in seguito a una segnalazione dell'Agenzia dogane e monopoli, che aveva rilevato l'omesso versamento degli importi dovuti per la settimana contabile del 24 settembre 2024 e per la raccolta effettuata fino alla disattivazione dei terminali. Il debito complessivo verso l'Erario era stato quantificato in 17.225,77 euro. Tuttavia, poiché l'amministrazione aveva già incamerato una cauzione di 5.000 euro prestata a garanzia degli obblighi contrattuali, la richiesta di risarcimento è stata fissata a 12.225,77 euro.

Secondo quanto chiarito dalla Cdc il gestore di una ricevitoria del lotto non è un semplice privato, ma "assume il ruolo di agente contabile". Questo perché è incaricato di una funzione pubblica delicata, che consiste nel "ricevere le giocate, versare le somme inerenti a queste e di pagare, entro un determinato limite, le vincite". In quanto tale, egli è soggetto alla giurisdizione della Corte dei conti e ha l'obbligo di rendere conto del denaro pubblico maneggiato.

I giudici hanno qualificato la condotta dell'uomo come dolosa dopo che, dagli atti, è emerso che il ricevitore aveva già omesso i versamenti in due settimane precedenti, provvedendo al pagamento solo dopo aver ricevuto formali intimazioni. La "reiterata violazione dell’obbligo di versamento" e la "totale assenza di iniziative […] intese a porre rimedio" hanno convinto la Corte che il convenuto avesse "preveduto e voluto il contestato danno da mancata entrata".

Da qui l'esito del giudizio, con il Collegio che dichiara quindi la responsabilità amministrativa dell'esercente pordenonese, condannandolo al pagamento di 12.225,77 euro in favore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli.