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Corte Appello Milano: ‘Lotta al Gap richiede evidenze scientifiche’

26 febbraio 2021 - 09:48

Respinto l’appello del Codacons che chiedeva la chiusura di 4 sale Slottery che non avrebbero rispettato l’ordinanza comunale.

Scritto da Redazione

La Corte d’Appello di Milano ha respinto l’appello dell’associazione di tutela dei consumatori Codacons contro l'azienda Slottery, condannando l’associazione stessa al pagamento delle spese di lite (oltre 8mila euro). Le motivazioni della sentenza, avvenuta il 17 febbraio scorso, sono state rese note in questi giorni.

La vicenda nasce da una iniziativa giudiziaria di Codacons, che cita in giudizio la Slottery srl, una delle principali aziende italiane nel settore delle sale giochi dedicate ed autorizzate (ex art. 88 Tulps), ritenendo che non rispettasse gli orari di apertura e di chiusura stabiliti dal Comune di Milano. Un’azione legale che Codacons aveva intrapreso dopo la richiesta di alcuni cittadini, portando come prova delle riprese video effettuate (senza alcun consenso) nelle sale Slottery di Milano.

Al termine della schermaglia legale la Corte d’Appello, alla quale Codacons si è rivolta in seguito al pronunciamento sfavorevole ottenuto dal Tribunale di Milano, ha quindi respinto l'appello di Codacons. Secondo la Corte la Conferenza Stato/Regioni/Enti Locali del 2017 rappresenta il punto di riferimento principale nel determinare interessi privati (dell’azienda) e pubblici (dello Stato e dei cittadini) all'insegna del principio di proporzionalità e di leale collaborazione tra gli Enti preposti a vigilare sul gioco lecito.

Nella propria motivazione la Corte, inserisce un interessante sunto della giurisprudenza amministrativa sulla questione, citando sentenze dei Tar e del Consiglio di Stato. In sostanza rileva che qualsiasi restrizione in favore della prevenzione della ludopatia non può poggiare su apodittiche dichiarazioni di principio (così vengono ritenuti i documenti allegati del Tar, ritenuti troppo generici o non prettamente attinenti alla causa), ma viceversa su concrete verifiche sul territorio di ciascun Comune, che davvero verifichino una serie di parametri, utili e necessari per bene fondare - per esempio - gli orari di apertura e di chiusura.

“In buona sostanza la lotta alla ludopatia deve essere motivata, scientificamente fondata e verificata in concreto sul territorio – spiega l’avvocato Giulio Di Matteo, che ha difeso Slottery – con l'auspicio di una omogeneità territoriale di respiro ben superiore al territorio di un singolo Comune. La pronuncia della Corte merita attenzione da parte della P.A. tanto più nel momento attuale, davvero drammatico anche per il settore del gioco lecito, fermo da mesi e senza precise prospettive per il futuro”.

 

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