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Manifestazioni gioco legale, il sostegno di As.tro: 'Politica dia risposte'

05 maggio 2021 - 14:59

As.tro sostiene le manifestazioni dell'11 e 12 maggio degli operatori del gioco legale e invita la politica a dare risposte.

Scritto da Redazione

È un periodo di mobilitazione per il comparto del gioco legale stretto in uno stato di perdurante lockdown imposto a tutte le attività di gioco a cui si aggiunge la grave preoccupazione per l’imminente entrata in vigore di diverse normative regionali retroattive (dal Piemonte al Lazio senza dimenticare la Regione Marche) che, se non modificate, vanificherebbero di fatto la ripartenza delle attività e decreterebbero la sostanziale espulsione del gioco legale dai rispettivi territori.

In ragione di ciò, come ricorda As.tro, sono state calendarizzate per la prossima settimana due manifestazioni finalizzate a porre l’attenzione sul drammatico stato in cui versano le aziende ed i lavoratori del settore e cercare di sensibilizzare le istituzioni.

L’11 maggio 2021 gli operatori del settore scenderanno in Piazza Montecitorio per sollecitare il Governo ad affrontare le questioni che più di tutte attanagliano il settore: la previsione di una ripartenza per le attività di gioco ed una moratoria delle leggi regionali in attesa dell’auspicato riordino a livello nazionale.

Il prossimo 12 maggio sarà invece a volta dei sindacati che hanno indetto una giornata di mobilitazione nazionale del comparto, con manifestazioni in contemporanea che si terranno presso le Prefetture dei capoluoghi di Regione o davanti alle sedi del consiglio/giunta regionale nei territori in cui insistono e stanno per entrare in vigore leggi regionali retroattive.

As.tro dà pieno sostegno ed invita i propri iscritti a "partecipare numerosi alle due manifestazioni che rappresenteranno un’importante occasione per veicolare pubblicamente le istanze del comparto e chiedere un intervento urgente alle istituzioni: mai come in questo momento, con una crisi sanitaria ed economica senza precedenti e normative regionali che di fatto cancellano l’offerta di gioco legale dai territori, la politica deve farsi carico dei problemi delle imprese e dei lavoratori e fornire delle risposte".

 

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