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New slot e stabilità: Tribunale di Roma inverte la rotta e accoglie ricorso gestore

23 giugno 2015 - 09:31

Il Tribunale Civile di Roma ha accolto il ricorso di un gestore di apparecchi (ai sensi dell'articolo 700 del Codice Civile) contro il concessionario di rete attraverso il quale operava il collegamento dei propri apparecchi da intrattenimento, contestando la presunta illegittimità della ripartizione del contributo straordinario chiesto in applicazione della Legge di Stabilità.

Scritto da Ac

Secondo l'operatore la richiesta ricevuta dal concessionario non era da ritenere idonea e per questa ragione, nonostante il Tar si fosse già espresso sulla materia confermando la riduzione degli aggi e ribadendo la partecipazione di tutti i soggetti della filiera, l'operatore ha voluto vederci ancora più chiaro, proponendo il caso anche in sede civile. E a ragione, a quanto pare, visto che il tribunale capitolino ha dato ragione al gestore - anticipando di pochi giorni l’udienza di merito prevista al Tar per il 1° luglio prossimo, dove questa pronuncia potrebbe giocare un ruolo significativo - anche se, va ricordato, proprio qualche giorno fa si era avuto un verdetto del tutto contrario, dallo stesso tribunale, che aveva respinto una richiesta analoga presentata da un operatore contro la richiesta del concessionario BPlus. 

 

In particolare, il Giudice ha disposto che: 'In accoglimento del ricorso il concessionario in questione 'non ha diritto  di pretendere l'applicazione della nuova legge al contratto in corso ed è dunque tenuta al rispetto delle pattuizioni assunte' con il gestore, e non può quindi avanzare la richiesta di ripartizione degli oneri connessi alla stabilità.

 

 

STABILITÀ' E LEGGE DELEGA - Per questo l'udienza del primo luglio assume ora un ruolo ancora più rilevante. Tenendo anche conto del possibile slittamento, di cui si ha oggi notizia, della presentazione in consiglio dei ministri del decreto legislativo che darà attuazione all’articolo 14 sul gioco e che, come noto, sarebbe dovuta intervenire in maniera specifica anche sul tema dei 500 milioni e sulla ripartizione tra addetti della filiera.

 

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