Tar sospende stop alle slot in un locale di Riccione: ‘Si rischia chiusura del locale’

Il Tar sospende un provvedimento del Comune di Riccione che concedeva la licenza ex articolo 86 Tulps ma vietava l’utilizzo delle Awp in un locale che in precedenza le aveva installate ed era stato oggetto di cessione di azienda. Il commento dell'avvocato Fiorentini.
Scritto da Fm

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La regolamentazione del gioco vigente a Riccione (Rn) torna sotto ai riflettori, grazie a una nuova ordinanza del Tar Emilia Romagna.

Protagonista il titolare di un locale della città romagnola che in precedenza aveva installato le Awp e che era stato oggetto di cessione di azienda a dicembre 2024. L'imprenditore – difeso dall'avvocato Gianfranco Fiorentini – ha fatto ricorso al tribunale amministrativo per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia del provvedimento con cui il dirigente del Servizio attività produttive e Suap del Comune ha sì concesso la licenza ai sensi dell'articolo 86 del Tulps per subingresso in attività di sala giochi ma ne ha negato la validità ai fini dell'installazione di slot, “vista la distanza dell'attività inferiore a 500 metri dai luoghi sensibili”.

Il ricorso inoltre chiedeva l'annullamento del provvedimento – sempre a firma dirigente Suap del Comune di Riccione – con il quale si archiviava l'avvio del procedimento di revoca della licenza 86 Tulps per l'installazione nella sala giochi di apparecchi.

Ebbene: il Tar dell'Emilia Roma ha concesso la sospensiva del provvedimento comunale, ritenendo che “sussistano i presupposti per la concessione della chiesta misura cautelare”, e fissato per la trattazione di merito del ricorso l'udienza pubblica dell’11 marzo 2026.

I giudici amministrativi rilevano che “parte ricorrente, in relazione al periculum, ha evidenziato che l’impossibilità di utilizzo degli apparecchi Awp conseguente all’esecuzione dell’atto impugnato potrebbe determinare la chiusura immediata dell’attività stessa, con perdita economica irreversibile, come da documentazione allegata alla memoria difensiva da ultimo depositata” e ritengono “che le censure articolate in ricorso presentino profili che necessitino di un adeguata approfondimento in sede di merito e che sia, pertanto, opportuno, tenuto conto del danno paventato, sospendere il provvedimento impugnato, nella parte di interesse, al fine di mantenere la res adhuc integra fino alla trattazione di merito”.

Il caso, come evidenziato anche dall'avvocato Fiorentini, rappresenta “una novità” nel panorama dei contenziosi che ha affrontato, e riporta alla ribalta Riccione, che in varie occasioni ha visto i giudici amministrativi riconoscere l'effetto espulsivo della sua regolamentazione sul gioco e, a seguito dell’annullamento da parte del Consiglio di Stato della mappa dei 'luoghi sensibili' per le attività di gioco approvata nel 2018, ad agosto del 2025 ne ha deliberata una nuova, con 83 punti.