Alesse (Adm): ‘Gioco online, nel 2025 inibito numero record di siti illegali’

Roberto Alesse rimarca che 'con la sostituzione graduale delle Awp con quelle controllate da remoto, l’Agenzia sarà sempre più baluardo di garanzia della fede pubblica'.
Scritto da Redazione

Il direttore dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, Roberto Alesse © Pagina Facebook Adm

Per quanto concerne i siti di gioco a distanza riconducibili a operatori illegali, possiamo affermare che, nel 2025, sono significativamente aumentate le nostre azioni di controllo sulla rete e sui social. Il numero di siti inibiti è stato di 864; una cifra mai raggiunta negli ultimi 5 anni. A questo numero si devono aggiungere le segnalazioni trasmesse ad Agcom per la valutazione di eventuali sanzioni di competenza dell’Autorità garante.”

È questo uno dei passaggi più interessanti dell'intervista resa dal direttore dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, Roberto Alesse, al quotidiano La Discussione, mettendo in fila priorità e risultati raggiunti.

Alesse quindi rimarca: “Le azioni di contrasto al gioco illegale attuate dall’Agenzia riguardano, da un lato, il controllo dei soggetti che operano nel settore dei giochi (concessionari, organismi di certificazione, etc.) e, dall’altro, il controllo delle infrastrutture tecnologiche (piattaforme, sistemi di gioco, etc.) che erogano giochi sia tramite rete fisica che telematica.
Per la certificazione delle piattaforme, l’Agenzia effettua, solitamente, controlli attraverso l’esame dei processi adottati dagli organismi di certificazione per la verifica di conformità e, dall’altro, con la verifica della corretta rispondenza dei sistemi e delle piattaforme messe in esercizio dai concessionari e dagli operatori del gioco pubblico rispetto a quanto è stato verificato dagli organismi.
Essendo le piattaforme di gioco infrastrutture tecnologiche complesse, in continua evoluzione, è necessario che l’Agenzia si doti di personale sempre più specializzato e di sistemi di monitoraggio, che siano in grado di intercettare e contrastare prontamente eventuali fenomeni illeciti.
Le attività di controllo effettuate sul territorio sui sistemi che erogano giochi hanno permesso negli anni di intercettare varie anomalie, sui quali l’Agenzia è intervenuta immediatamente. Nel settore degli apparecchi le maggiori criticità sono state rilevate nelle Awp che, per le loro caratteristiche tecniche (sono macchine stand alone che non dialogano con il sistema centrale di controllo in tempo reale), sono state oggetto di alterazioni patologiche nel software e hardware. Con la prossima sostituzione graduale delle Awp con quelle dotate di controllo da remoto, l’Agenzia sarà sempre più baluardo di garanzia della fede pubblica”.

 

In parallelo, il direttore di Adm ricorda come l'Agenzia oltre a garantire gli interessi dell’Erario riscuotendo i tributi, tuteli “il cittadino tramite l’attività di vigilanza, prevenendo e contrastando il fenomeno delle ludopatie. In particolare, è compito costante dell’Amministrazione assicurare un ambiente di gioco legale e responsabile, a garanzia della tutela dell’ordine pubblico, dei giocatori, degli operatori del gioco”.

Un sistema “complesso ed estremamente delicato, che risponde all’esigenza di bilanciare diversi interessi: da un lato, la stabilità del gettito erariale e del settore economico di riferimento; dall’altro, la tutela della salute pubblica e della legalità”.