Gioco online: dal 1° febbraio 2026 scatta l’autoesclusione parziale per categoria

Come era stato chiarito dall'Agenzia dogane e monopoli parte dal 1° febbraio la possibilità di scegliere l'autoesclusione parziale, mentre quella generale era già vigore dal 13 novembre scorso.
Scritto da Redazione

© Agenzia dogane e monopoli - Pagina Facebook

A partire dal 1° febbraio 2026 entra in vigore la possibilità di autoesclusione parziale secondo quanto previsto dalla nuova convenzione di concessione.

Gli ultimi chiarimenti in merito sono stati forniti dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli a fine ottobre 2025 con una comunicazione rivolta ai concessionari, nella quale veniva precisato che, sebbene l'avvio della possibilità di autoesclusione generale fosse prevista già dal novembre 2025, per le modalità parziali si era scelto un rinvio all'inizio del 2026, in un’ottica prudenziale e di massima protezione della salute,.

COSA CAMBIA PER I GIOCATORI – La principale novità risiede nella possibilità di escludersi dal gioco non solo in maniera totale, ma anche per singole categorie di prodotto. Questo permette al giocatore di mantenere l'accesso ad alcune tipologie di intrattenimento inibendone altre per le quali percepisce un rischio maggiore. Cambiano inoltre i parametri temporali: oltre alle opzioni standard finora previste (30, 60 o 90 giorni), dal 1° febbraio 2026 i giocatori potranno scegliere periodi di sospensione personalizzati che vanno da un minimo di 7 giorni fino a un massimo di 270 giorni, oppure optare per l'autoesclusione a tempo indeterminato.

OBBLIGHI PER I CONCESSIONARI – I concessionari di gioco online hanno il dovere di informare puntualmente i propri utenti su queste variazioni contrattuali. Nei messaggi rivolti ai giocatori dovranno essere specificate le nuove forme di autolimitazione in termini di spesa, tempo e deposito. Adm ha inoltre ribadito che, fino al 31 gennaio 2026, rimarranno vigenti le modalità di autoesclusione a tempo determinato o indeterminato attualmente in uso.

Infine, nell'ambito del rafforzamento della sicurezza, l'Agenzia ha confermato l'obbligo tassativo di apertura dei conti di gioco solo previa acquisizione e verifica del documento d’identità presso i sistemi dell'Anagrafe tributaria, garantendo così una filiera del gioco legale sempre più controllata e sicura.