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Covid: Regioni 'Tagliare restrizioni', Speranza 'Cronoprogramma in Cdm'

16 marzo 2022 - 15:18

Regioni in pressing sul Governo per eliminare restrizioni anti-Covid entro Pasqua; il 17 marzo Cdm su cronoprogramma di accompagnamento all'uscita dallo stato di emergenza.

Scritto da Fm

Guardare al futuro, senza abbassare la guardia. Dobbiamo procedere verso la normalizzazione: proprio per questo, le Regioni hanno sottoposto al Governo una proposta di piano d'azione in vista del prossimo provvedimento che dovrà regolamentare la transizione dopo la cessazione dello stato di emergenza da Covid-19, con l'obiettivo che, ove le condizioni epidemiologiche lo permettano, si possa già ipotizzare l'abbandono delle restrizioni entro Pasqua".

Così il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, al termine della riunione tenutasi oggi, 16 marzo, riassume le richieste da presentare al Governo in vista della cabina di regia che domani dovrebbe fare il punto sul possibile allentamento delle misure di contrasto alla pandemia in atto almeno fino al 31 marzo – giorno in cui dovrebbe scadere “lo stato di emergenza” - e anche oltre.

“La stratificazione di provvedimenti relativi alle misure di contrasto all’emergenza Covid-19 ha dato vita ad una serie di norme di difficile lettura e talvolta anche contraddittorie. Ora – conclude Fedriga - è necessario un processo di semplificazione dei provvedimenti che faciliti l’attuazione delle misure procedendo verso un percorso del superamento delle stesse”.
Per la Conferenza delle Regioni sono “molti i temi che vanno affrontati: dai Dpi (mascherine) all’uso della certificazione verde, dalla sorveglianza scolastica al contact tracing, fino alla revisione degli indicatori di monitoraggio”.
SPERANZA: "CRONOPROGRAMMA PER ALLENTAMENTO MISURE" - Sul tema interviene anche il ministro della Salute, Roberto Speranza, nel corso del question time alla Camera: “Grazie al green pass abbiamo evitato chiusure come invece accaduto in altri Paesi. Domani ci sarà il Consiglio dei ministri che definirà un cronoprogramma di accompagnamento di uscita dallo stato di emergenza che non verrà rinnovato. Se siamo in una fase nuova è grazie alla campagna di vaccinazione e dobbiamo insistere perché milioni di persone devono fare ancora prima dose".
Il ministro quindi evidenzia quanto il green pass sia stato e sia ancora essenziale per il contrasto al Covid. “A stamani è stato scaricato 262 milioni di volte nelle sue tre fattispecie. Il 91 percento degli over 12 ha avuto la prima dose. Sono numeri tra i più alti del mondo. Siamo a 38 milioni di dosi”.
M5S: "GREEN PASS BASE PER I LAVORATORI OVER 50" - Anche i componenti del Movimento 5 stelle della commissione Igiene e sanità del Senato con una nota auspicano una revisione delle misure in atto: “Come già chiesto dal presidente Conte, è il momento di rimodulare il green pass, prendendo atto che la situazione è migliorata, a partire dalla pressione su reparti e terapie intensive. E la prima attenzione deve andare ai luoghi di lavoro dove le misure eccezionali adottate, devono essere limitate allo stretto tempo necessario. Per questo siamo favorevoli al cronoprogramma, già annunciato dal sottosegretario Costa, a cui sta lavorando il Governo in vista della fine dello stato di emergenza. E su questo ci aspettiamo, come detto dal sottosegretario alla Salute, la trasformazione quanto prima del 'green pass rafforzato' in 'green pass base' per gli over 50 sui luoghi di lavoro, richiesta oggetto peraltro di un ordine del giorno presentato dal Movimento 5 Stelle. È chiaro che il cronoprogramma, come è sempre stato fatto, si snoderà per tappe, in modo adeguato e proporzionale alla situazione che stiamo vivendo. Tutte le scelte fatte finora sono state propedeutiche ad arrivare alla situazione che registriamo oggi, per questo siamo certi che ogni decisione sarà assunta in armonia con i dati epidemiologici, senza fughe in avanti ma consapevoli del miglioramento di alcuni parametri".

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