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Delega fiscale alla Camera dal 20 giugno, sì a Ddl incentivi imprese

27 maggio 2022 - 10:29

L'ultima riunione del Consiglio dei ministri fissa l'esame della delega fiscale - senza giochi - alla Camera dal 20 giugno e il sì al Ddl sugli incentivi alle imprese.

Scritto da Redazione

È stata fruttuosa l'ultima seduta del Consiglio dei ministri: è stato infatti raggiunto l’accordo di maggioranza sulla delega fiscale che riprenderà l’esame in commissione Finanze alla Camera per poi approdare in Aula il 20 giugno, come previsto.

 

Come si ricorderà, l'ultima seduta della commissione Finanze ha visto  l'accantonamento degli unici due emendamenti sul gioco: l'1.47 proposto da Gian Mario Fragomeli (Partito democratico) per individuare "soluzioni tecnologiche" più idonee per la Lotteria degli scontrini, Identica sorte, quindi accantonamento, anche per l'emendamento presentato da Raffaele Trano (Gruppo misto) che suggeriva di "strutturare un Codice tributario unico", che comprenda "i princìpi generali di diritto tributario, anche con riferimento al diritto dell’Unione europea e ai principi espressi e fissati dalla Corte europea dei diritti dell’uomo" e "la procedura tributaria e delle sanzioni", includendo anche "una parte speciale, con titoli distinti per le singole imposte e tasse" e un "testo unico in materia doganale, di accise e di giochi".

 

Nella stessa seduta il Cdm ha approvato anche un disegno di legge delega finalizzato alla revisione organica degli incentivi alle imprese, previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza e incluso tra i Ddl collegati alla legge di bilancio per il 2022.
 
Il Ddl, proposto dal ministro per il Sud e la coesione territoriale Mara Carfagna e dal ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, ha l’obiettivo di recuperare efficienza e di incrementare gli investimenti, attraverso tre soluzioni attuative per: il migliore governo della politica industriale; il coordinamento e la razionalizzazione degli aiuti rispetto alle finalità incentivanti; la massima semplificazione, uniformità e conoscibilità del sistema degli incentivi.
 
“Il principio della concentrazione e del coordinamento delle misure ha l’obiettivo di ridurre la frammentazione del sostegno pubblico, velocizzare la compensazione delle risorse finanziarie in ragione della relativa domanda, evitare la duplicazione e la sovrapposizione tra interventi indirizzati allo stesso target di riferimento”, si legge nella nota diramata dopo il Consiglio dei ministri. “Particolare rilievo è attribuito all’uso delle tecnologie più innovative e all’interoperabilità dei dati, che rappresentano il presupposto dell’ottimizzazione del quadro complessivo.È previsto anche il potenziamento e un maggior coordinamento sinergico di strumenti esistenti tra i quali il Registro nazionale degli aiuti di Stato e la piattaforma telematica 'Incentivi.gov.it'. Strumenti che hanno l’obiettivo di far conoscere l’offerta degli incentivi disponibili in maniera organica e completa.
I decreti delegati istituiranno una Cabina di regia al fine di garantire l’integrale e coerente attuazione della nuova disciplina, di individuare eventuali ulteriori fabbisogni di intervento, compreso il coordinamento dinamico tra strumenti di incentivazione nazionali e regionali, nonché di verifica delle peculiari esigenze delle misure destinate al Mezzogiorno rispetto all’impianto incentivante nazionale”.
 

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